FOCUS PRESEASON CON … Valerio Napoli
Benvenuti nella nostra nuova rubrica FOCUS PRESEASON CON…, lo spazio dedicato ai protagonisti della Serie C siciliana per scoprire da vicino sensazioni, strategie e segreti in vista del prossimo campionato.
Informazioni preziose che aiuteranno i Fantaoach a studiare le mosse migliori e ad allestire un roster vincente per la nuova stagione del nostro Fantabasket!
Abbiamo fatto una chiacchierata con Valerio Napoli, coach della Virtus Trapani, che ci ha raccontato l’ottimo clima di lavoro che si respira in palestra, l’integrazione dei quattro nuovi acquisti all’interno dello storico gruppo squadra e la volontà di proporre una pallacanestro dal ritmo decisamente più alto e aggressivo. Spazio poi alla griglia di partenza del torneo, con un’analisi dettagliata sulle corazzate favorite, le possibili mine vaganti e i giovani talenti pronti a esplodere.
Coach, mancano poche settimane alla palla a due. Che atmosfera si respira in palestra durante queste prime settimane di raduno e quali sono le sue sensazioni nel vedere la squadra lavorare sul campo? Come procede l’inserimento dei quattro nuovi innesti all’interno dell’ormai consolidato “blocco storico”?
L’atmosfera è tranquilla e il gruppo è solido. I nuovi si sono inseriti bene: ci stiamo allenando parecchio in queste prime due o tre settimane, svolgendo cinque sedute a settimana e alternando il lavoro atletico a quello tecnico. I nuovi innesti sono quattro ragazzi: uno più esperto, Vittorio Lazzari, che ha già giocato a certi livelli, mentre Fomba, Quartuccio e Di Genova sono giovani scelti per le loro caratteristiche tecniche. Sto scoprendo che sono anche dei ragazzi molto simpatici, che si sono integrati benissimo nel gruppo.
L’anno scorso la stagione si è chiusa con un ottimo quarto posto dopo la Poule Promozione e una semifinale playoff contro l’Alfa Catania condizionata da qualche infortunio di troppo. Con quale spirito ripartite e quali sono gli obiettivi prefissati per questo nuovo campionato?
L’anno scorso siamo andati oltre gli obiettivi che ci eravamo prefissati all’inizio della stagione. Abbiamo disputato un gran campionato, specialmente nelle partite importanti. È vero che abbiamo subito parecchi infortunati: per come è andata gara 2, forse meritavamo la bella con Catania, ma alla fine i valori sia di Gela che di Catania sono usciti sulla distanza e hanno dimostrato di essere le squadre migliori. Gli infortuni sono stati legati anche al fatto che i nostri ragazzi erano tutti lavoratori — tranne Miculis, arrivato a gennaio — e hanno sofferto un po’ la preparazione iniziale e i momenti dell’anno in cui si alzava l’intensità di allenamenti e partite.
Quest’anno abbiamo cambiato un po’ la struttura della squadra. La scorsa stagione giocavamo a un solo ritmo, cercando di rallentare quello degli avversari per proporre la nostra pallacanestro. Per questo campionato ho scelto tre giocatori con caratteristiche opposte: Fomba, Quartuccio e Lazzari sono atleti fisici e dinamici. Cercheremo di aumentare il ritmo sia in attacco che in difesa, alzando la pressione difensiva anziché aspettare a metà campo per non sprecare energie come facevamo l’anno scorso. Bisogna inserire questi elementi in un contesto di squadra già amalgamato, ma vedo che anche i ragazzi si trovano bene.
L’unica incognita riguarda Ciccio Genovese. Sicuramente salterà le prime partite, sperando che non debba operarsi: stiamo valutando attentamente la situazione.
Puntiamo a entrare nei playoff e quindi a conquistare la salvezza. L’obiettivo primario resta sempre quello di conservare il titolo nella categoria; poi, si sa come sono i campionati: giochi, ti ritrovi lì e cerchi di arrivare il più lontano possibile.
Guardando le avversarie ai nastri di partenza, quali squadre considera le principali favorite per la vittoria finale? C’è una squadra che ritiene possa rivelarsi la “mina vagante” della stagione e quale giocatore — tra i vostri giovani o tra gli avversari — si aspetta possa essere la vera sorpresa del torneo?
Sulla carta Cefalù è nettamente superiore a tutte: è una squadra costruita per vincere, con giocatori di un altro livello che, per qualità, potrebbero competere e lottare tranquillamente per i playoff anche in Serie B Interregionale. Subito dopo ci sono Reggio Calabria e Comiso, che hanno allestito roster di ottimi giocatori inserendo elementi di spessore.
C’è poi una terza fascia che comprende Catania — che ha mantenuto l’ossatura dell’anno scorso con i due giocatori principali, Budrys e Abramo, e ha inserito innesti interessanti tramite la collaborazione con Piazza Armerina per i giovani —, Siracusa e Ribera, che pur partendo in ritardo ha formato un’ottima squadra. La vera sorpresa potrebbe essere Capo Orlando, una compagine giovane che può rivelarsi la mina vagante del campionato.
Per quanto riguarda i giovani, posso parlare dei miei in attesa di valutare gli altri. Spero che Rizzo possa essere la sorpresa di questo torneo, proseguendo il percorso di lavoro mostrato nella parte finale della scorsa stagione. Spero anche che Fomba e Quartuccio, due ragazzi del 2006, riescano a rivelarsi giocatori importanti sia per noi che per l’intero campionato. Il quarto innesto è Di Genova, un 2008 che proviene dalla DR2: è un ragazzo di grande prospettiva che si sta abituando a lavorare con ritmi e metodologie per lui nuovi. Lo volevo in squadra già l’anno scorso; ha scelto un percorso diverso, ma quest’anno potrà ritagliarsi il suo spazio all’interno del gruppo.
Grazie coach e in bocca al lupo per la nuova stagione!
