FOCUS PRESEASON CON … Luigi Maganza
Benvenuti nella nostra nuova rubrica FOCUS PRESEASON CON …, lo spazio dedicato ai protagonisti della Serie C siciliana per scoprire da vicino sensazioni, strategie e segreti in vista del prossimo campionato.
Informazioni preziose che aiuteranno i Fantacoach a studiare le mosse migliori e ad allestire un roster vincente per la nuova stagione del nostro Fantabasket!
Abbiamo fatto una chiacchierata con Luigi Maganza, coach degli Svincolati Academy, che ci ha raccontato la grande carica con cui approccia il doppio impegno tra U19 e prima squadra dopo l’esperienza alle Finali Nazionali, spiegando la volontà di trasmettere un’identità di gioco comune basata su ritmi veloci, grande intensità difensiva e transizione. Spazio poi alla filosofia del club di fronte a un roster giovanissimo, dove la priorità resta la crescita costante dei ragazzi senza porsi limiti di classifica, fino al punto di vista sulle favorite della Serie C, con la griglia guidata da Cefalù e Comiso e la curiosità per l’equilibrio del girone unico.
Coach, tra poche settimane scatta ufficialmente il campionato. Quali sono le sue prime sensazioni nel vedere il gruppo lavorare sul campo e che atmosfera si respira? Lo scorso anno ha guidato l’Under 19 Gold fino alla Finale Nazionale di Piazza Armerina, mentre ora assume la guida tecnica sia dell’U19 sia della Serie C Unica. Quanto le dà carica questo progetto e che tipo di identità di gioco vuole trasmettere a un gruppo così giovane per affrontare un campionato senior?
La fiducia che la società mi ha accordato rappresenta per me una grande motivazione, soprattutto dopo la delusione delle Finali Nazionali. Ricordo ancora l’unica sconfitta della stagione, arrivata per soli due punti contro Gallarate, squadra che ha poi conquistato il titolo: un episodio che ci ha lasciato tanto amaro in bocca, ma che allo stesso tempo ci dà una spinta enorme per ripartire.
Essendo un’Academy, il nostro obiettivo è costruire un’identità comune, condividendo gli stessi principi di gioco dalla prima squadra fino al settore giovanile. Vogliamo proporre una pallacanestro veloce, intensa e aggressiva, basata sulla solidità difensiva e sulla capacità di correre in transizione. L’idea è che ogni gruppo dell’Academy possa riconoscersi nello stesso stile e negli stessi valori.
La squadra ha perso elementi cardine come Aiello e Alioto e si presenta ai nastri di partenza con un roster giovanissimo (un classe 2007, due 2008 e tutti gli altri 2009-2010). Dopo lo splendido settimo posto della passata stagione e il traguardo dei playoff, quali sono le reali ambizioni per questo nuovo anno sportivo? L’obiettivo prioritario resta la maturazione dei ragazzi o sognate di replicare e superare quanto fatto lo scorso anno?
Vedere alcuni dei nostri ragazzi spiccare il volo verso categorie superiori è una delle soddisfazioni più grandi che si possano provare. Il nostro traguardo non è solo vincere, ma formare giocatori, uomini e atleti, accompagnandoli nel loro percorso e fornendo loro gli strumenti per arrivare il più lontano possibile.
Sogniamo di vederli protagonisti con la nostra maglia, ma saremo ancora più orgogliosi quando, grazie al lavoro svolto insieme, avranno l’opportunità di misurarsi in palcoscenici di livello superiore. Questo è il senso del nostro progetto: seminare oggi per raccogliere domani.
Come squadra non ci poniamo limiti. Non abbiamo confini da rispettare, ma orizzonti da raggiungere, e continueremo a lavorare ogni giorno per spostarli sempre un po’ più in là. Quando cresce un singolo giocatore, infatti, cresce l’intera società.
Guardando al quadro generale della Serie C: quali squadre vede nel ruolo di principali favorite per il salto di categoria e quali, tra club o singoli giovani prospetti (anche avversari), immagina possano essere le vere rivelazioni del torneo?
Sicuramente Cefalù farà un campionato a sé stante, ma vedo molto bene anche Comiso. Per il resto credo ci sarà un sostanziale equilibrio, ed è proprio questo l’aspetto che renderà il torneo ancora più avvincente.
Sono curioso di vedere cosa riuscirà a fare la Dierre Reggio Calabria, che ha affidato la panchina al coach che ha guidato Gallarate alla vittoria del titolo U19 Gold: una scelta indubbiamente importante.
In ogni caso, con la formula del girone unico, ci aspetta un campionato spettacolare e competitivo, ricco di partite intense. Per quanto riguarda i giovani prospetti, preferisco non sbilanciarmi prima di averli visti all’opera: sarà il parquet a parlare e a rivelare il vero valore di ciascun giocatore.
Grazie coach e in bocca al lupo per la nuova stagione!
