Il “Punto delle Società” con … Corrado Falco (Azzurra Pozzallo)

Dopo la tappa a Zafferana Etnea, rimaniamo nel sottogirone East per mettere la lente d’ingrandimento sull’Azzurra Pozzallo. La squadra, appena promossa dalla DR2, ha stupito tutti conducendo una campagna di rafforzamento di altissimo livello. Un mercato importante che solleva una domanda: quali sono le reali ambizioni di questa neopromossa?

Per fare luce sul progetto, sugli innesti di spicco come Boiardi, Cannizzaro, Guastella, De Leon e gli stranieri Dolnik e Traore, abbiamo fatto una ricca chiacchierata con Corrado Falco, Direttore Sportivo dell’Azzurra Pozzallo.

Dalla filosofia di gioco che orienta le scelte di mercato, al bilancio sulle operazioni condotte, fino all’obiettivo stagionale (salvezza tranquilla o zona play-off?), il Direttore Falco ci offre una visione completa e non si nasconde.

Direttore, l’Azzurra Pozzallo, nonostante sia una neopromossa, ha condotto una campagna acquisti molto importante (Boiardi, Cannizzaro e Guastella da Scicli e De Leon da Ribera). Qual è il suo bilancio complessivo delle operazioni condotte e in che modo gli innesti si allineano alla filosofia di gioco che volete adottare?

Il bilancio del mercato è sicuramente positivo. Siamo una squadra neopromossa, ma con un gruppo “navigato” che ha maturato esperienza in questa categoria e, per una stagione, anche in quella superiore. Ci siamo ripresi un campionato che ci apparteneva, dato che la società l’anno scorso ha deciso di fermarsi per un periodo e vivere un anno di transizione. In questa campagna acquisti, studiata attentamente e condivisa con il Coach Peppe Paternò e il Presidente Nunzio Agnello, siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Abbiamo inserito nel gruppo giocatori che conosciamo bene e che rispondono perfettamente al profilo tecnico e umano che cercavamo.
Boiardi e Cannizzaro, provenienti da Scicli, rappresentano dei ritorni fortemente voluti: conoscono già l’ambiente e incarnano lo spirito della nostra società. Guastella lo seguivamo da tempo, aveva già condiviso con noi una fase di preparazione qualche anno fa, e siamo felici di averlo finalmente riportato nel nostro progetto. De Leon, in arrivo da Ribera, è un profilo che abbiamo individuato perché sposava pienamente la nostra idea di squadra e di crescita.
Nessuno di questi innesti è stato casuale: sono tutti giocatori scelti con attenzione, motivati e desiderosi di riscatto. Hanno in comune la voglia di rivincita e di vittoria, perché nelle ultime stagioni, con le rispettive squadre, si sono fermati proprio a un passo dal salto di categoria. Questa “fame” competitiva è un valore aggiunto che ben si integra con la filosofia del coach, basata su una difesa intensa e su un gioco offensivo dinamico, rapido nelle transizioni e nel contropiede. Crediamo che questi elementi possano fare la differenza nel raggiungere i nostri obiettivi stagionali.

Tra i volti nuovi ci sono il centro Dolnik e l’ala Traore. Ci può dare una breve “carta d’identità” cestistica di questi due atleti e cosa si aspetta in termini di impatto sul campionato?

Siamo davvero entusiasti di aver inserito nel roster due profili come Traore e Dolnik, perché rappresentano perfettamente il mix di energia, talento e determinazione che stavamo cercando.
Traore è un’ala piccola di formazione italiana, originario del Mali, classe 2003 e alto 196 cm. È già ben conosciuto nei campionati italiani: è cresciuto nel settore giovanile dell’Orange1 di Bassano, per poi maturare tra Pescara Basket (dove ha disputato sia le giovanili sia i campionati di C Silver e C Gold) e Vasto. Più di recente ha giocato con gli Svincolati Milazzo tra C Silver e B Interregionale e, nell’ultima stagione, a Genova. È un giocatore estremamente dinamico, rapido, con buone letture in campo e grande energia su entrambe le metà campo.
Dolnik, invece, è un centro slovacco classe 1995, 204 cm, al suo primo anno in Italia. Arriva dalla Tipos Extraliga, la prima serie slovacca, dove ha militato per quattro stagioni consecutive con il Komarno. È un pivot molto solido, con una buona struttura fisica e abituato a reggere l’urto sotto canestro.
Entrambi sono stati scelti dopo un’attenta valutazione, non solo attraverso gli highlights ma analizzando intere partite, proprio per capire la loro attitudine e continuità. Siamo convinti che potranno dire la loro in questo campionato e avere un impatto significativo: Traore con la sua velocità e versatilità, Dolnik con presenza fisica e solidità difensiva.

Quali sono le ambizioni della neopromossa Azzurra Pozzallo per questa stagione? L’obiettivo è una salvezza tranquilla per consolidare la categoria, o il mercato importante vi spinge a guardare anche verso la zona play-off?

Noi non ci nascondiamo: l’Azzurra Pozzallo è stata costruita per competere, non per accontentarsi. Il nostro obiettivo non è semplicemente una salvezza tranquilla, ma puntiamo a stare stabilmente nella parte alta della classifica. Vogliamo essere protagonisti, e lo diciamo apertamente, anche perché è giusto che i nostri giocatori ne prendano consapevolezza.
Il campionato sarà lungo, duro e pieno di insidie, ma ci stiamo preparando con grande attenzione, lavorando ogni giorno per farci trovare pronti fisicamente, mentalmente e come gruppo.
La società ha messo in piedi un progetto ambizioso, che va ben oltre i risultati del campo: basti pensare alla nuova palestra, realizzata in tempi record grazie alla volontà e al supporto concreto delle istituzioni locali, che hanno dimostrato una sensibilità vera verso lo sport e in particolare verso il basket.
Ma il nostro sguardo non è rivolto solo alla prima squadra: crediamo profondamente nella crescita del movimento cestistico a Pozzallo. Il settore giovanile e il minibasket sono al centro della nostra visione a lungo termine, perché vogliamo che questo progetto lasci un’impronta vera sul territorio.
In sintesi: siamo una neopromossa solo sulla carta. Dentro e fuori dal campo, stiamo lavorando per costruire qualcosa di importante.
Sappiamo che ci aspetta una stagione impegnativa, ma siamo pronti ad affrontarla con entusiasmo, determinazione e spirito di squadra. Il sostegno del pubblico sarà fondamentale: vogliamo rivedere il palazzetto pieno, caldo, pronto a spingerci in ogni partita.
L’Azzurra Pozzallo non è solo una squadra, è un progetto che appartiene a tutta la città. Stiamo costruendo qualcosa che va oltre il presente, e abbiamo bisogno di tutti — tifosi, famiglie, giovani, appassionati — per renderlo ancora più grande. Vi aspettiamo sugli spalti: insieme possiamo fare qualcosa di speciale.

fantabasket #basket #sicilia #calabria #fantabasketsicilia #minors #playbasket #fipsicilia

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *