5 DOMANDE A … Nicola Milazzo (3×3 FIP Sicilia)

Estate vuol dire Tornei 3×3 all’aperto! Per la nostra rubrica 5 DOMANDE A…, questa settimana abbiamo intervistato Nicola Milazzo, nuovo Responsabile 3×3 FIP Sicilia, per scoprire la sua visione su questa disciplina in forte crescita, i segreti per organizzare un torneo di successo e il potenziale del 3×3 come leva per promuovere sport, territorio e cultura street.

Dallo Shock da Ground alla collaborazione con la FIP, passando per la comunicazione sui social e il rapporto con le amministrazioni locali: un’intervista ricca di spunti per società, appassionati e organizzatori!

Buongiorno Nicola, grazie per aver trovato il tempo di rispondere alle nostre domande. Puoi raccontarci il tuo percorso che ti ha portato a questo nuovo incarico? Qual è la tua visione per lo sviluppo del basket 3×3 in Sicilia e quali sono state le tue priorità nei primi mesi di lavoro?

Credo che gli anni come osteopata nella Nuova pallacanestro Marsala, uniti al far parte dello staff che organizza e gestisce il primo torneo, in ordine di importanza, in Sicilia (Shock da Ground) per quanto riguarda il 3×3, abbiano giocato un ruolo fondamentale nell’individuare il mio profilo come candidato a Responsabile Regionale 3×3 Sicilia.
La priorità, nei primi mesi di lavoro, è stata creare un network con le altre figure del comitato regionale. In questo devo ringraziare l’aiuto fondamentale della presidente Cristina Correnti, del delegato Giuseppe Grillo e del delegato Francesco Cavallo. Inoltre, mi è doveroso citare anche Roberto Quartarone e il responsabile dell’ufficio gare regionale Giuseppe Gargagliano per la loro infaticabile disponibilità nel mettersi al servizio dello sport.
La mia visione personale del 3×3 in Sicilia (una regione nella quale lo scambio e l’incrocio di diverse realtà sportive è reso difficile dalle grandi distanze e dalla difficoltà negli spostamenti per i giovani atleti) si basa sulla necessità di creare delle connessioni più forti al di fuori delle singole società e dei campionati della stagione sportiva del 5vs5. Ad esempio, nella formazione delle squadre, affinché gli atleti acquisiscano una maggiore maturità – favorita anche dall’assenza dell’allenatore, come da regolamento – e migliori capacità relazionali con compagni provenienti da altre città o, perché no, da altre province.

Quali sono gli ingredienti indispensabili per organizzare un buon torneo 3×3? Che consigli daresti a una società o a un gruppo di giovani che vogliono lanciare un torneo nella propria città? Ci sono errori ricorrenti da evitare quando si organizza un evento 3×3?

Organizzare un buon torneo di basket 3×3 richiede una combinazione di ingredienti fondamentali che, messi insieme, creano sicuramente un’esperienza coinvolgente, sicura e divertente per tutti i partecipanti.
Innanzitutto, serve una pianificazione accurata: bisogna scegliere una location adatta, con playground regolamentari, e assicurarsi che ci siano tutte le attrezzature necessarie per lo svolgimento degli incontri.
Non si può trascurare l’aspetto organizzativo e logistico: gestione efficace delle iscrizioni, un regolamento chiaro e condiviso, e un calendario che tenga conto delle esigenze delle varie squadre.
È importante anche avere uno staff qualificato, che si dedica al 100% all’attività, in grado di gestire le partite e risolvere eventuali problemi, sia dentro che fuori il campo.
Ma la vera chiave è l’atmosfera: creare un ambiente carico di entusiasmo e fair play, coinvolgere il pubblico con eventi collaterali che possano riempire gli spazi vacanti del torneo, e magari offrire anche premi e gadget per motivare i partecipanti.
Quando tutto questo si combina, si crea un festival sportivo e culturale di successo come Shock da Ground.
È altrettanto fondamentale pianificare tutto con attenzione: scegliere una data che non si sovrapponga ad altri eventi importanti in città e non sottovalutare il potere delle collaborazioni con associazioni sportive, comitati regionali e commercianti del luogo come sponsor così da creare una rete anche con i locali.
Per quanto riguarda gli errori ricorrenti, direi di stare attenti alle tempistiche e ai calendari. Spesso si commettono errori di pianificazione e si incappa inevitabilmente in ritardi difficili da recuperare: dato che si è autorizzati a svolgere l’attività in un determinato orario, è facile sforare e, nei casi estremi, si è costretti a rinunciare ad alcune attività.

I social media sono ormai fondamentali: quali canali e contenuti funzionano meglio per promuovere il movimento 3×3? Quanto conta l’aspetto visivo e di “intrattenimento” in un torneo di questo genere?

Creare contenuti accattivanti è oggi fondamentale per la buona riuscita di un torneo 3×3, in cui la maggior parte dei partecipanti sono giovani.
L’utilizzo di social come Instagram e TikTok risulta essere molto efficace sia per l’ingaggio degli atleti – facendo pubblicità e marketing rivolto ai millenial, alla Gen Z e alla generazione Alpha – sia per mantenere viva quella cultura street di cui questi tornei devono essere assolutamente ambasciatori.
È importante usare un linguaggio e contenuti “liberi” da convenzioni e sovrastrutture, per preservare l’autenticità sia dello sport che della subcultura che ruota attorno alla palla a spicchi.
A differenza di altri sport, mantenere un’identità visiva e che unisca atleti e cultura è non solo efficace, ma risulta di primaria importanza nei tornei di 3×3.
Individuare delle attività di intrattenimento che facciano da cornice al torneo è utile per attirare un pubblico più vasto, anche di “non addetti ai lavori”, che potrebbe così appassionarsi al nostro sport.

La FIP Sicilia offre supporto o linee guida per chi vuole entrare nel circuito ufficiale 3×3? Quanto è importante il dialogo con le amministrazioni locali per organizzare tornei?

Dal 2025, la FIP Sicilia ha rafforzato la collaborazione con Master Group per creare una rete di tornei che abbiano come scopo la promozione e la crescita del movimento 3×3, specialmente per quanto riguarda le categorie giovanili.
Utilizzando come esempio lo Shock da Ground e gli altri tornei del circuito Élite, la FIP Sicilia ci ha supportato sgravandoci dall’oneroso compito della gestione delle gare, mettendo a disposizione dei tornei UDC e arbitri e la competenza dei responsabili regionali nell’organizzazione e buona riuscita dell’evento. Chiaramente, quest’anno, toccherà a me questo difficile compito.
Oltre al supporto del comitato regionale, è fondamentale avere un dialogo costruttivo con le amministrazioni delle città che devono ospitare gli eventi, in modo da valorizzare sia l’evento che le meravigliose location siciliane. Ancora una volta, la parola d’ordine è networking.

I tornei 3×3 dimostrano che sport e turismo possono andare a braccetto: che potenziale vedi in questo binomio? Il 3×3 può essere una leva per valorizzare luoghi suggestivi della Sicilia?

Nel 2023, un evento sportivo è stato protagonista della BIT nel padiglione Sicilia, come esempio virtuoso di come lo sport possa essere non solo motore d’integrazione e promotore di uno stile di vita sano, ma anche volano di un turismo che guarda sempre più allo sport e all’intrattenimento di qualità.
Unire la spettacolarità di una disciplina come il 3×3 con le suggestive location che la nostra regione può offrire risulta essere la chiave di volta per una propulsione della promozione sportiva, turistica e chiaramente commerciale.
Auspico che la nostra regione punti con maggiore decisione su eventi sportivi di portata nazionale e internazionale, per promuovere il territorio e rilanciare così l’economia di centri più o meno grandi della Sicilia, così come avviene in altre regioni.

Grazie, Nicola, per aver condiviso con noi la tua esperienza, la tua visione e i preziosi consigli per chi vuole contribuire alla crescita del 3×3 in Sicilia. Ti auguriamo buon lavoro!

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