TIRIAMO LE SOMME: Coach Bonaiuto e il carattere del Siracusa Basket
Nuovo appuntamento settimanale per Fantabasket Sicilia con la rubrica 𝐓𝐢𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨 … 𝐥𝐞 𝐬𝐨𝐦𝐦𝐞, in cui analizziamo il presente e il futuro della palla a spicchi siciliana insieme ai suoi protagonisti. Questa settimana facciamo tappa a Siracusa per incontrare un allenatore che ha saputo guidare i suoi tra mille tempeste fino al traguardo più importante.
Non è stata una stagione semplice per il 𝐒𝐢𝐫𝐚𝐜𝐮𝐬𝐚 𝐁𝐚𝐬𝐤𝐞𝐭: tra infortuni pesanti e una formula di campionato che non concedeva sconti, la salvezza in Serie C è stata un capolavoro di nervi saldi e cuore. 𝐏𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐁𝐨𝐧𝐚𝐢𝐮𝐭𝐨 ci racconta come il gruppo sia riuscito a compattarsi nel momento più critico, trasformando le difficoltà in una spinta decisiva per vincere dei playout che sapevano di vera e propria battaglia.
Dalle prestazioni record dei suoi leader offensivi alla forza di un vivaio che non ha tremato nei momenti caldi, Coach Bonaiuto traccia la rotta per una società che oggi chiede alla città il sostegno necessario per smettere di “sopravvivere” e iniziare finalmente a programmare in grande.
Coach, un bilancio finale: siete partiti con una squadra di ottimi elementi e siete riusciti a centrare la salvezza in un girone finale “di fuoco” con ben 5 retrocessioni. Qual è stata la chiave emotiva e tecnica per mantenere i nervi saldi in un finale così complesso?
Se dovessi scegliere una singola partita o un episodio che riassume lo spirito del Siracusa Basket di quest’anno, quale sceglieresti?
Ciao Daniele. Sì, siamo partiti bene e con un roster completo, poi, come spesso accade nello sport, sono subentrate variabili imprevedibili: infortuni gravi, squalifiche e altri imprevisti che ci hanno ridotto ai minimi termini. Avendo un budget limitato, abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità. Alla fine, il gruppo si è unito e siamo riusciti a salvarci contro squadre molto attrezzate, nonostante una formula di campionato particolare che, a mio avviso, non ha rispecchiato i veri valori tecnici, dato che sia noi che Scicli avremmo meritato una classifica diversa.
L’episodio che porto nel cuore sono gli ultimi quattro minuti di Gara 3 contro Scicli: eravamo in campo con tutti Under e un solo Over, ma siamo riusciti a lottare su ogni pallone portando a casa la vittoria. È lì che è venuto fuori il vero spirito del Siracusa Basket.
Vuk Gojkovic e Vinicius Ruiz de Siqueira hanno disputato la loro miglior stagione in carriera, dominando la classifica marcatori. Come è stato lavorare con loro e quanto orgoglio c’è nel vederli crescere così tanto sotto la tua guida?
Pensa che questi due elementi possano rappresentare lo zoccolo duro da cui ripartire, o il loro exploit li rende oggi “difficili” da trattenere a Siracusa?
Sicuramente Vinicius e Vuk hanno disputato un campionato straordinario, ma ci tengo a sottolineare che tutti i ragazzi sono cresciuti tantissimo. Penso a Graziotto, autore di un finale di stagione super, o a Carpinteri in regia; Cannoni ci ha dato una grossa mano insieme ad Amenta, a mio fratello e a tutti gli Under, che sono stati fondamentali.
Il nostro obiettivo per il futuro sarà quello di confermare lo zoccolo duro, cercando di trattenere almeno uno dei nostri lunghi di riferimento. Inoltre, vogliamo recuperare pienamente Ciccarello e rimetterlo in forma per l’inizio della prossima stagione.
Abbiamo letto con attenzione il tuo appello rivolto a nuovi investitori. Qual è la risposta che ti aspetti dal tessuto imprenditoriale siracusano per far sì che il basket non sia solo “sopravvivenza” ma programmazione?
Stiamo cercando partner importanti che ci garantiscano stabilità per costruire qualcosa di solido. Il Siracusa Basket, se supportato adeguatamente, ha le potenzialità per consolidarsi, ridurre le situazioni di emergenza e valorizzare il vivaio con maggiore serenità.
Peppe, ti ringraziamo ancora per la disponibilità e vi facciamo un grande in bocca al lupo per la prossima stagione!
