FOCUS PLAYER: JOVAN MILJANIC

Il tempismo, nel basket, è tutto. Non si parla solo di quando rilasciare un tiro, ma di quando decidere di cambiare marcia. Lo sa bene Jovan Miljanic, ala classe 2002 della Dierre Reggio Calabria, che ha scelto la domenica fin qui più importate dell’anno per firmare il suo nuovo career high. Al rientro da un infortunio, in un campo ostico come quello dell’Olympia Comiso e con il peso di Gara 1 dei quarti di finale Playoff sulle spalle, il talento della Dierre RC ha trascinato i suoi con 30 punti, guidando la squadra a un successo all’overtime che ribalta i favori del pronostico.

Abbiamo deciso di scambiare quattro chiacchiere con Jovan per parlare della sua prestazione, del duolo della Dierre in questa post-season e della sua crescita tecnica sotto la guida di coach Inguaggiato.

Jovan, 30 punti (career high) nella partita fin qui più delicata dell’anno, su un campo ostico come quello di Comiso e al rientro da un infortunio. Ti senti di aver giocato la “partita perfetta”? Cosa vi siete detti prima dell’overtime per trovare l’energia necessaria a strappare il successo?

Come giocatore tendo sempre a cercare il miglioramento costante, sono felice soprattutto di aver aiutato i compagni con la mia prestazione in un momento così delicato. In realtà, prima dell’overtime non ci siamo detti nulla di particolare: siamo rimasti concentrati, abbiamo continuato a lottare imponendo il nostro ritmo e la vittoria è stata la naturale conseguenza di una grande prova corale.

Gara 2 si giocherà in casa vostra. Dopo il sesto posto in Poule Promozione, sentite di aver mandato un messaggio chiaro al campionato? La Dierre può essere davvero la “mina vagante” di questi Playoff?

Siamo consapevoli di non aver brillato durante la Poule Promozione, ma ci tenevamo ad arrivare pronti mentalmente ai Playoff perché conosciamo bene il valore di questo gruppo. Più che una “mina vagante”, preferiamo considerarci una squadra che punta tutto sulla forza del collettivo. Siamo pronti ad affrontare un’altra battaglia e vogliamo fare bene davanti al nostro pubblico per chiudere i conti in Gara 2.

Quest’anno viaggi a quasi 14 punti di media, il tuo miglior dato in carriera. In cosa senti di essere cambiato tecnicamente rispetto all’esperienza a Castellaneta? E su quale aspetto del tuo gioco stai lavorando maggiormente con coach Inguaggiato per compiere il definitivo salto di qualità?

Il gioco veloce che pratichiamo quest’anno alla Dierre genera un numero maggiore di conclusioni e, di conseguenza, aumentano le responsabilità individuali. Grazie al supporto del coach e dei miei compagni, sto lavorando molto sulla continuità nel tiro dalla lunga distanza, aspetto che sento di aver migliorato sensibilmente rispetto al passato.

Jovan, ti ringraziamo ancora per la disponibilità e ti facciamo un grande in bocca al lupo per il prosieguo della stagione!

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