FOCUS PRESEASON CON … Manuel M’Sakni
Benvenuti nella nostra nuova rubrica FOCUS PRESEASON CON …, lo spazio dedicato ai protagonisti della Serie C siciliana per scoprire da vicino sensazioni, strategie e segreti in vista del prossimo campionato.
Informazioni preziose che aiuteranno i Fantacoach a studiare le mosse migliori e ad allestire un roster vincente per la nuova stagione del nostro Fantabasket!
Abbiamo fatto una chiacchierata con Manuel M’Sakni, coach dei Ribera Knights, che ci ha raccontato il grande entusiasmo per il ritorno a giocare nel palazzetto di casa e la crescita della struttura societaria, evidenziando le ottime sensazioni percepite durante gli allenamenti. Spazio poi al lavoro d’integrazione dei nuovi innesti con lo zoccolo duro della squadra, alla ricerca dell’identità ideale per affrontare il salto di categoria senza porsi limiti e con la voglia di affermarsi come la vera grande sorpresa del campionato.
Coach, manca sempre meno all’inizio del campionato. Osservando la squadra al lavoro sul campo in questi giorni di preparazione, quali sono le prime sensazioni ed emozioni con cui affrontate questa nuova avventura? Quanto conta l’entusiasmo della piazza e l’eredità dell’ottimo percorso svolto nelle ultime stagioni per affrontare questo salto di categoria?
Le sensazioni sono sicuramente positive. Abbiamo costruito un gruppo molto affiatato e durante gli allenamenti si respira una bellissima atmosfera. I ragazzi stanno lavorando con grande disponibilità e intensità e questo, soprattutto in questa fase della stagione, è un segnale importante.
Anche l’inserimento del DS Alessandro Bazan e l’ampliamento dello staff tecnico con coach Filippo Vitali e Tymur Arabadzhy hanno dato un contributo ulteriore al nostro progetto, insieme al lavoro di coach Flavio Faraci nella preparazione atletica. Stiamo cercando di alzare il livello dell’organizzazione sotto ogni aspetto perché sappiamo che la Serie C rappresenta un salto importante.
Poi c’è Ribera. Qui il basket è quasi una religione. Il nostro pubblico non vede l’ora di riabbracciare finalmente la squadra nel nostro palazzetto. Sono stati anni difficili, nei quali abbiamo dovuto giocare lontano da casa, ma adesso torniamo a Ribera e sappiamo quanto potrà essere importante sentire nuovamente il calore dei nostri tifosi.
Quello che abbiamo costruito nelle ultime stagioni ci dà entusiasmo e consapevolezza, ma adesso comincia una storia nuova. E vogliamo viverla insieme alla nostra città.
La società si è mossa con forza sul mercato, portando a Ribera profili di spessore e di categoria superiore come Epifani, Frolov, Husam, Niang e Petrushevski, sapendo al contempo confermare il blocco storico. Qual è il vero obiettivo per questa stagione e come sta procedendo l’inserimento dei nuovi nei vostri meccanismi di gioco?
I ragazzi si stanno allenando molto bene. Con il DS Bazan abbiamo lavorato tanto durante l’estate con un obiettivo preciso: mantenere lo zoccolo duro che ci ha permesso di costruire qualcosa di importante negli ultimi anni e inserire giocatori che potessero alzare ulteriormente il livello del roster.
La società ha fatto uno sforzo importante per metterci nelle condizioni di avere una squadra competitiva e adesso spetta a noi trasformare la qualità individuale in qualità di squadra. I nuovi si stanno inserendo bene, ma siamo ancora in una fase di costruzione: dobbiamo conoscerci sempre meglio, trovare automatismi e soprattutto creare una nostra identità.
Non voglio fissare proclami o obiettivi di classifica. Siamo una neopromossa, anzi una squadra ripescata, e dobbiamo avere grande rispetto per un campionato nuovo e molto competitivo. Allo stesso tempo, però, non vogliamo utilizzare questo aspetto come un alibi.
Il nostro obiettivo è semplice: essere competitivi contro chiunque e provare a vincere ogni partita che giochiamo. Poi sarà il campo, settimana dopo settimana, a dirci dove possiamo arrivare.
Guardando al livello generale del campionato, quali squadre considera le principali favorite per la vittoria finale e dove crede che possano nascondersi le sorprese più interessanti, sia a livello di club che di singoli giocatori?
Per noi sarà innanzitutto un primo anno di assestamento in questa categoria e, proprio per questo, preferisco concentrare l’attenzione soprattutto sul nostro percorso.
Rispettiamo tutte le squadre che prenderanno parte al campionato, perché sappiamo che troveremo società organizzate, roster importanti e giocatori di grande esperienza. Ma il rispetto non deve mai diventare timore: rispettiamo tutti, ma non temiamo nessuno.
La cosa bella è che quest’anno possiamo affrontare il campionato con uno spirito diverso. Arriviamo da ripescati, non abbiamo l’obbligo di dover vincere il campionato e questo può permetterci di lavorare con meno pressioni, ma con tantissima ambizione.
Se mi chiedete quale possa essere la sorpresa del campionato, quindi, preferisco fare un nome solo: Ribera Knights.
Vogliamo divertirci, competere e continuare a crescere. E magari, alla fine, essere proprio noi quelli capaci di stupire tutti.
Grazie coach e in bocca al lupo per la nuova stagione!
