5 DOMANDE A … LUIGI MAGANZA (DIRETTORE SPORTIVO)

Nuova puntata della rubrica: 5 DOMANDE A …. Ogni sabato pubblicheremo una nostra intervista a professionisti del mondo della pallacanestro, con un focus sulle serie minors.

Nel secondo appuntamento abbiamo posto 5 domande a Luigi Maganza, direttore sportivo della Svincolati Milazzo, società che milita nel campionato di Serie B interregionale e che attenziona molto il settore giovanile, prova ne sono gli ottimi risultati ottenuti negli anni con finali nazionali raggiunte ed il titolo tricolore ottenuto nel 3vs3.

Maganza, ex giocatore della Viola Reggio Calabria è anche Coach e, in passato, oltre ad ottimi risultati raggiunti in campionati senior, ha vinto vari titoli regionali proprio con la Svincolati Milazzo disputando poi anche le finali nazionali.

Luigi, cosa ti ha spinto a intraprendere la carriera da direttore sportivo nel basket e quale è stato, ad oggi, il momento più significativo della tua carriera?

Premetto che anche quando allenavo le squadre senior ero solito contattare i giocatori che attenzionavo ed i direttori sportivi, pertanto diciamo che già avevo gettato le basi per questa carriera. Avendo vissuto la pallacanestro sin da ragazzino, non potevo assolutamente staccarmi da questo mondo, e quindi la decisione di fare il direttore sportivo mi fa felice e mi rende operativo a 360 gradi. Da direttore sportivo il risultato più importante ottenuto sul campo è stata la vittoria del campionato di Serie C Gold, ma altrettanto importante per me è vedere i nostri giovani under essere protagonisti sia in Serie B Interregionale che in Serie C.

Quali sono i criteri che hai utilizzato nella scelta dello staff tecnico e dei giocatori, in particolare nel creare un equilibrio tra giovani promesse e giocatori più esperti all’interno della squadra?

Il criterio utilizzato nella ricerca del Coach è stato quello di quello di trovare un leader, un allenatore che sapesse gestire una squadra formata da pochi senior, molti giovani ed anche tanti Under. I giocatori più esperti hanno anche le caratteristiche giuste per far crescere i nostri ragazzi e la scelta è ricaduta su di loro anche dopo aver raccolto accurate informazioni da allenatori che in passato li avevano avuti nel proprio roster.

Quest’anno state partecipando all’Under 17 e Under 19 eccellenza e state affrontando il Campionato di Serie C con un gruppo giovanissimo. Quanto è importante investire nel settore giovanile?

Investire sul settore giovanile è sempre stata la nostra mission principale ed accordi importanti come ad esempio quello instaurato con College Basketball Borgomanero non può che farci crescere ulteriormente.

Conosci benissimo la Serie B ma anche la C e la D. Quali sono i punti di forza e di debolezza del movimento cestistico siciliano e quali potrebbero essere le strategie che potrebbero essere adottate per promuovere ulteriormente lo sviluppo della pallacanestro nell’isola?

Il movimento cestistico siciliano ha registrato negli ultimi anni una notevole crescita. Per promuovere ancor meglio il tutto, a mio avviso, bisogna investire sempre più nella formazione di allenatori, che possano contribuire alla crescita dei settori giovanili. Allo stesso tempo, è importante cercare di formare altre figure professionali come arbitri, ufficiali di campo ma anche dirigenti, importanti anche loro all’interno del mondo della pallacanestro.

Per concludere, quali sono gli obiettivi a medio e lungo termine della società?

L’obiettivo è lanciare sempre più Under in prima squadra ed il mio desiderio è che sia coloro che giocano in B Interregionale che quelli che giocano in Serie C possano, nella prossima stagione, fare il salto di categoria.

Luigi, ti ringraziamo per il tempo che ci hai concetto e ti auguriamo il meglio per il prosieguo della stagione e per il futuro della squadra.

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *