Il “Punto delle Società” con … Carmelo Re (Olympia Basket Comiso)

Continuiamo a parlare del Sottogirone East di Serie C e ci spostiamo in casa dell’Olympia Basket Comiso, che festeggia i suoi 40 anni di storia e si prepara ad affrontare una stagione che si preannuncia tra le più competitive di sempre. Con il direttore sportivo Carmelo Re abbiamo fatto il punto sul mercato estivo, sulle ambizioni della squadra, sulle rivali più attrezzate e sui progetti legati al settore giovanile e al nuovo palazzetto che presto vedrà la luce.

Direttore, grazie per aver accettato il nostro invito. Che bilancio fa del mercato estivo dell’Olympia Basket Comiso?

Il mercato è sempre la parte più affascinante ma anche più complicata della stagione. Dovevamo sostituire tre pedine fondamentali come Provenzani, D’Arrigo e Sindoni, che hanno scelto altre destinazioni: la loro partenza ci è dispiaciuta molto, perché oltre che ottimi giocatori sono persone eccezionali.
Abbiamo però raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Tartaglia è il giocatore che ci è mancato negli anni passati e, a mio avviso, uno dei migliori nel suo ruolo. Banin è un leader vero, fortissimo tecnicamente: una mia scommessa personale. D’Urzo è un graditissimo ritorno, a Comiso aveva già fatto benissimo.
Ouro Bagna potrebbe essere la rivelazione del campionato: di sicuro sarà uno dei migliori difensori della Serie C. Quanto a Trazzi, è andato via per motivi di lavoro e non potevamo impedirglielo: stiamo già lavorando al sostituto, che dovrebbe arrivare all’inizio della prossima settimana.
Fondamentale è stata anche la conferma dello zoccolo duro con Turner, Salafia e Iurato: ripartire da loro era imprescindibile.

Dopo la semifinale dello scorso anno, quali ambizioni avete in un girone East che si preannuncia competitivo e con diverse squadre ambiziose?

Le nostre aspettative sono quelle di disputare un buon campionato e provare a confermare la semifinale. Sarà però la stagione più difficile da quando esiste la C unica: il nostro girone è sicuramente più competitivo dell’altro.
Le rivali principali? Direi Gela e Dierre su tutte, poi Alfa e Cus Catania. Ci siamo anche noi e altre squadre ben attrezzate. Sarà dura per tutti conquistare i playoff.
Intanto, dal prossimo anno potremo contare sul nuovo palazzetto: una grande vittoria del nostro presidente Roberto Biscotto, che lo ha voluto con forza e che ci consentirà di programmare in grande.

L’Olympia compie 40 anni: che valore ha questa ricorrenza e quali progetti avete sul settore giovanile? In quest’ottica si inserisce anche la scelta di Coach Ceccato: cosa vi aspettate dal suo ritorno in panchina, anche considerando la conoscenza profonda che ha dell’ambiente?

Il vivaio è il fiore all’occhiello della società: quest’anno arriveremo a circa 350-400 iscritti, grazie al lavoro e all’intuizione di Francesco Amato – figlio d’arte, visto che il padre è il nostro presidente onorario – e di Giovanni Pace. Parteciperemo ai campionati d’eccellenza Under 15 e Under 17, tra i pochi in Sicilia, oltre a tutti i campionati Silver. Credo che tra 2-3 anni potremo avere innesti importanti in prima squadra.
Abbiamo voluto fortemente coach Ceccato per guidare il roster: è inserito nel tessuto locale da 30 anni ed è, secondo me, la scelta migliore possibile.
Per i 40 anni organizzeremo una grande festa, coinvolgendo la città e le istituzioni in occasione della presentazione della squadra. Tutto questo è possibile grazie all’entusiasmo e alla spinta che ci dà il presidente Biscotto.

Un grazie speciale al direttore sportivo Carmelo Re per la disponibilità e per aver condiviso con noi idee, progetti e prospettive dell’Olympia Basket Comiso.

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