Il “Punto delle Società” con … Mario Rapisarda (Basket Giarre)
Penultimo appuntamento del nostro viaggio tra le società siciliane del Sottogirone East di Serie C. Oggi è il turno del Basket Giarre, con la società gialloblù che si prepara a vivere una nuova stagione con rinnovata programmazione e tanta voglia di crescere. Con il presidente Mario Rapisarda abbiamo parlato di mercato, ambizioni, nuove scommesse e dell’equilibrio di un girone che si preannuncia decisamente combattuto.
Buonasera presidente e grazie per aver accettato il nostro invito. Come valuta il mercato estivo condotto dal Basket Giarre? Siete riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati?
Sì, ritengo che siano stati raggiunti tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati. La costruzione di un roster parte sempre da una buona programmazione e, in tal senso, ci siamo mossi con largo anticipo, stabilendo insieme allo staff tecnico che tipo di squadra volevamo costruire per la nuova stagione.
Avete puntato su un mix di conferme (tra cui coach D’Urso), “vecchie” conoscenze e volti nuovi: qual è stata la logica alla base di queste scelte?
Anche in questo caso la programmazione è stata determinante.
Riteniamo che il nostro staff tecnico sia tra i migliori della categoria, con coach D’Urso in primis, senza dimenticare Davide Vasta e Ignazio D’Angelo. Tutta la costruzione della squadra è partita dalla loro conferma, arricchita dal ritorno di Massimo Privitera come preparatore atletico, uno dei migliori professionisti nel suo ruolo.
Ci siamo incontrati subito dopo la fine dello scorso campionato per definire strategie e obiettivi, per poi passare all’individuazione dei ragazzi da confermare e dei prospetti più interessanti da inserire nel roster. In questo processo, il lavoro di scouting di coach D’Angelo è stato davvero prezioso.
Tra i nuovi arrivi, quali sono i profili che secondo lei potrebbero rivelarsi delle sorprese o delle “scommesse vincenti”?
Credo principalmente nel lavoro di squadra, il singolo è importante, può essere determinante in certe partite ma i campionati si vincono e si perdono come gruppo. Scommetto sul gruppo!
A tal proposito, l’arrivo di Kuznetsov ha attirato attenzione: come è nata questa trattativa e che impatto vi aspettate da lui in Serie C?
Anche questa operazione è frutto dell’ottimo lavoro di scouting e dei buoni rapporti che il Basket Giarre intrattiene con diversi operatori di mercato. C’è da dire, inoltre, che la nostra società si è spesso rivelata un ottimo trampolino di lancio per tanti giocatori che hanno trovato da noi un ambiente ideale per crescere, confrontarsi con realtà importanti e ottenere visibilità in ottica futura. Questo ci aiuta a portare a Giarre giocatori interessanti e di livello.
Di Vitalii sappiamo che è un giovane di prospettiva, con fondamentali solidi e un’ottima predisposizione sia tecnica che fisica. Abbiamo già avuto modo di apprezzarne le doti umane e la cultura del lavoro cestistico. Ci aspettiamo che possa dare un contributo importante durante la stagione, senza però caricarlo di pressioni eccessive. Il gruppo lo aiuterà a crescere e a esprimersi al meglio.
Dopo il settimo posto dello scorso anno, quali sono le ambizioni per questa stagione, considerando anche il nuovo format del girone a 9 squadre? Ritenete di avere le carte in regola per centrare uno dei primi cinque posti?
Le ambizioni sono quelle di fare meglio rispetto alla scorsa stagione, di alzare l’asticella e di arrivare il più avanti possibile. Sarà un campionato difficile, sia per la formula sia per il numero delle squadre. Vogliamo farci trovare pronti sin dall’inizio, mettere punti in cascina e presentarci alla seconda fase nella migliore posizione possibile.
Il girone East di Serie C si preannuncia molto equilibrato, con diverse squadre ambiziose: che impressioni ha sulle avversarie?
Sicuramente sarà un girone molto duro, con tante squadre ambiziose, ben strutturate e ottimamente allenate. Nessuno vorrà sfigurare e molte di queste hanno tra i propri obiettivi anche il salto di categoria. Ci sarà da divertirsi.
Un ringraziamento speciale al presidente per la disponibilità e per aver condiviso con noi il suo punto di vista.
