Il “Punto delle Società” con … Lucio Cocuzza (Cocuzza Basket)
Il nostro viaggio tra le squadre siciliane prosegue nella Serie C – Sottogirone West. Questa volta siamo andati a San Filippo del Mela per conoscere più da vicino il progetto del Cocuzza Basket 1947. Con il presidente Lucio Cocuzza abbiamo parlato di mercato, abbiamo parlato di mercato, della collaborazione con l’ASD Basket Milazzo, del lavoro di coach Baldaro e delle ambizioni della società.
Presidente, grazie per aver accettato l’invito. Come giudica il mercato estivo della società? Ci saranno altri innesti? Quanto peserà la partenza di Vinicius e che contributo daranno i nuovi acquisti?
Premetto che il lavoro svolto è il frutto della collaborazione, giunta al quarto, anno con l’ASD Basket Milazzo. Possiamo dirci soddisfatti: siamo riusciti a confermare giocatori importanti come Scimone e Dmitrovic, che avevano molte richieste. Per Vinicius siamo felici che da noi abbia trovato la visibilità che meritava: era arrivato come una scommessa ed è andato via come uno dei migliori giocatori dello scorso campionato. I nuovi innesti, come Montanari, Preci e Mazzurro, sono stati scelti perché conoscono bene questa categoria e hanno motivazioni forti e voglia di dimostrare il proprio valore.
Avete deciso di ripartire ancora da coach Baldaro: quali aspetti del suo lavoro e della sua filosofia vi hanno convinto per aprire questo nuovo ciclo? Quanto puntate sulla crescita dei prodotti del vivaio?
Coach Baldaro ha meritato la conferma ottenendo la salvezza e dimostrando di essere il trascinatore emotivo del gruppo. La sua priorità è creare una squadra solida. Per noi i giovani sono la base del progetto: se poi sono cresciuti a due passi dal nostro palazzetto, è motivo di orgoglio. Da anni il nostro obiettivo è mantenere vivo il movimento, dal minibasket alla prima squadra, nonostante le difficoltà di un contesto piccolo come San Filippo del Mela.
Dopo la salvezza conquistata ai playout, quali sono gli obiettivi per la nuova stagione? Chi vede favorita nel Girone West?
L’obiettivo è mantenere la categoria e far divertire i ragazzi in un campionato che diventa ogni anno più competitivo, e quindi sempre più interessante. Sarebbe stato bello avere un girone unico, ma con 18 squadre era difficile da gestire. Sul nostro girone credo che, a parte la Dierre che parte favorita, il resto sia ancora tutto da scoprire.
Un ringraziamento speciale al presidente per la disponibilità e per aver condiviso con noi la sua visione.
