FOCUS PLAYER: MATTEO MOLLICA

37 punti nell’ultima partita: Matteo Mollica è il protagonista del nostro appuntamento settimanale con FOCUS PLAYER. L’ala della Pallacanestro Messina, classe 2003, ha trascinato i suoi nell’ultimo weekend di Divisione Regionale 1, confermando tutto il suo.

Nella nostra chiacchierata abbiamo ripercorso i motivi che lo hanno spinto a sposare il progetto della Pallacanestro Messina, analizzato il ruolo della squadra nella corsa al salto di categoria, cercando di capire chi, tra Ribera e Cefalù, sia la vera favorita. Infine, Matteo ci ha raccontato la sua idea di basket moderno e gli obiettivi per il futuro di una carriera ancora tutta da scrivere.

Matteo, sei un classe 2003, ma vanti già un bagaglio importante tra Fortitudo e Basket School in Serie B. Cosa ti ha spinto quest’anno a scegliere il progetto della Pallacanestro Messina in Divisione Regionale 1? Nel 2023 hai vissuto una parentesi in Toscana che non è andata come speravi: rifaresti un’esperienza fuori dalla Sicilia?

Quest’anno avevo soprattutto voglia di divertirmi e di stare molto in campo, cosa che mi è mancata un po’ nell’ultima stagione. La Pallacanestro Messina mi ha convinto fin da subito dimostrando grande professionalità: è un bel progetto e l’insieme di questi fattori mi ha spinto a firmare. Per quanto riguarda Firenze, nonostante non sia andata come speravo, è un’esperienza che mi ha lasciato note positive. Non escludo di giocare nuovamente fuori dalla Sicilia in futuro, a patto che ci siano i presupposti e le condizioni giuste.

Siete terzi all’inizio del girone di ritorno. Vi sentite più una “mina vagante” o una squadra che ha tutto per puntare al salto di categoria? Avete già affrontato le due “corazzate” del torneo, Ribera e Cefalù: chi ti ha impressionato di più per profondità e gioco? Chi è la favorita numero uno?

Direi un mix delle due cose. Abbiamo sicuramente le carte in regola per puntare al salto di categoria, ma dobbiamo ancora sistemare vari aspetti del nostro gioco e dare il massimo per riuscirci. Non sarà facile perché, come dicevi, ci sono squadre come Ribera e Cefalù che mi hanno stupito per organizzazione e professionalità. Cefalù forse punta più sull’esperienza, mentre Ribera è più dinamica; personalmente non saprei indicare una favorita assoluta: nei playoff i valori possono cambiare ed è tutto da vedere.

Sei un’ala moderna e versatile. C’è un giocatore a cui ti ispiri per il tuo stile? Qual è il prossimo step che vuoi compiere nel tuo percorso di crescita cestistica?

In realtà non ho un modello unico a cui mi ispiro; mi piace essere poliedrico, saper ricoprire più ruoli e trovare soluzioni diverse in campo. Per il futuro non mi sono prefissato piani rigidi: so solo che bisogna lavorare costantemente per migliorarsi, i risultati arriveranno di conseguenza.

Matteo, ti ringraziamo ancora per la disponibilità e ti facciamo un grande in bocca al lupo per il prosieguo della stagione!

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