5 DOMANDE A … Michael Scredi
In questa puntata della nostra rubrica 5 DOMANDE A … abbiamo intervistato Michael Scredi, combo-guard classe 2005, talento cresciuto a Milazzo e pronto per una nuova sfida in Serie B Nazionale con San Severo, dopo una stagione da protagonista in B Interregionale. Inserito da ItalHoop tra i migliori prospetti italiani del 2005, Michael ha impressionato anche alle Finali Nazionali Under 19 Eccellenza, confermando tutto il suo potenziale.
Con lui abbiamo parlato del suo percorso di crescita, delle aspettative per la nuova avventura in Puglia, delle sue fonti di ispirazione, dell’esperienza vincente nel 3×3, e del legame con la sua terra e con la realtà cestistica di Milazzo.
Buongiorno Michael, grazie per aver accettato il nostro invito. Il prossimo sarà il tuo quinto campionato tra i senior, eppure sei ancora giovanissimo. Come descriveresti il tuo percorso di crescita fino a questo punto? L’esplosione di quest’anno in B Interregionale con Milazzo è stata impressionante. Cosa è cambiato rispetto alla stagione precedente per fare questo salto di qualità?
Il mio percorso di crescita ritengo sia frutto dell’applicazione e della mia voglia di migliorare giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento. Sicuramente un ruolo importante lo hanno avuto i vari coach che ho incontrato sulla mia strada, poiché ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa. Riguardo a quanto di buono fatto nello scorso campionato, sicuramente è stato il risultato della mia ulteriore maturazione, che mi ha portato ad acquisire maggiore consapevolezza dei miei mezzi, dello staff tecnico che mi ha dato i giusti dettami, e dei miei compagni, che con il loro rendimento positivo hanno contribuito al raggiungimento dei risultati ottenuti.
La prossima stagione giocherai in Serie B Nazionale con San Severo. Cosa ti aspetti da questa nuova avventura lontano da casa? Sarà la tua seconda esperienza fuori dalla Sicilia dopo quella con le giovanili di Varese. In cosa ti senti diverso oggi rispetto a quel primo trasferimento?
Sono molto felice di essere approdato in Serie B Nazionale e di giocare per una piazza come San Severo. Non vedo l’ora di cominciare questa nuova avventura e sono certo che confermerà quanto di positivo mi aspetto. In passato ho giocato a Varese, ed ero molto giovane, ma nonostante ciò ho vissuto un’esperienza molto formativa. Questo nuovo percorso, che mi porterà invece in Puglia, sono sicuro sarà ancora più agevole, perché trova un Michael più maturo.
Hai un giocatore a cui ti ispiri o da cui cerchi di prendere esempio, sia italiano che internazionale? Quali sono i tuoi obiettivi personali per la stagione 2025-26? E quelli a lungo termine nella tua carriera? Cosa pensi ti manchi ancora per arrivare ai livelli più alti e su cosa stai lavorando di più?
Da bambino mi ispiravo a Irving e Iverson: erano loro i miei due idoli. La stagione 2025/2026 spero di poterla inserire di diritto tra quelle più importanti e che potranno segnare in positivo la mia carriera. Voglio anche contribuire con forza al raggiungimento degli obiettivi che la mia nuova squadra si è prefissata. Non mi pongo limiti per il mio futuro: proverò a migliorare ancora, perché tutto è migliorabile, anche ciò che oggi riesce meglio.
Nel 2023 hai vinto il titolo nazionale 3×3 U18 con Milazzo insieme a Dario Scardi, Giuseppe Giambò e Renato Sahin. Che ricordi hai di quel momento e cosa ti ha insegnato il 3×3 sul piano del gioco?
Il tricolore nel 3vs3 è qualcosa di indelebile che rimarrà dentro di me per sempre, ma devo dire anche fuori, poiché ho deciso di tatuarmi il tricolore sull’avambraccio, rendendolo ben visibile a tutti. Il 3vs3 mi affascina molto e ritengo di avere le caratteristiche giuste per questa specialità, che esalta particolarmente chi ama attaccare il canestro. Ecco, mi ha proprio migliorato in questo: nell’uno contro uno, quando attacco il ferro.
Quanto è stato importante per te crescere cestisticamente in Sicilia e in particolare a Milazzo? C’è un messaggio che vorresti dare ai giovani siciliani che iniziano a sognare una carriera nel basket?
Più che crescere in Sicilia, per me è stato fondamentale essere cresciuto a Milazzo, in una società come la Svincolati. Una compagine che da sempre punta sui giovani e che negli anni ha allestito roster importanti, permettendomi di raggiungere tre finali nazionali: U14, U17 e U19. La quarta ce l’ha tolta la pandemia. A tutti i giovani siciliani dico soltanto che solo allenandosi giorno dopo giorno, facendo anche molti sacrifici, si possono raggiungere traguardi importanti. Nulla è impossibile: provateci.
Grazie a Michael per la disponibilità e per aver condiviso con noi il suo entusiasmo, la sua mentalità e i suoi sogni. In bocca al lupo per la nuova avventura!
