FOCUS PRESEASON CON … Rodolfo Robustelli

Benvenuti nella nostra nuova rubrica FOCUS PRESEASON CON …, lo spazio dedicato ai protagonisti della Serie C siciliana per scoprire da vicino sensazioni, strategie e segreti in vista del prossimo campionato.

Informazioni preziose che aiuteranno i Fantacoach a studiare le mosse migliori e ad allestire un roster vincente per la nuova stagione del nostro Fantabasket!

Abbiamo fatto una chiacchierata con Rodolfo Robustelli, coach della Sicily by Car Basket Cefalù 1972, che ci ha raccontato come la squadra intende trasformare la pressione da favorita e l’entusiasmo della promozione in uno stimolo positivo, forte di innesti di assoluto valore come Santiangeli. Spazio poi alla costruzione dell’identità di squadra, basata su un mix tra senatori e giovani dell’Under 19 pronti a portare freschezza, fino alla sua personale panoramica sulle pretendenti al titolo.

L’anno scorso avete vinto il campionato di DR1 e quest’estate il mercato ha portato a Cefalù innesti di livello superiore come Marco Santiangeli. Da neopromossa vi trovate con gli occhi di tutti addosso e il ruolo di favoriti per il salto in Serie B Interregionale: come si gestisce questa pressione?

Siamo sicuramente soddisfatti e orgogliosi di ciò che abbiamo fatto l’anno scorso, così come dei sacrifici compiuti dalla società quest’estate per rinforzare la squadra e provare a essere protagonisti anche in questo campionato. Sappiamo di essere una neopromossa, ma siamo consapevoli che l’attenzione è alta e che ci sono aspettative importanti nei nostri confronti. È una situazione che in un certo senso abbiamo già vissuto lo scorso anno, seppur in una categoria diversa: siamo stati bravi a costruirci una mentalità forte e a farci le spalle larghe. Proveremo a gestire la pressione nel modo migliore, trasformandola in uno stimolo positivo. Non sarà semplice, ma abbiamo molta voglia di dire la nostra e di affrontare ogni avversario con la consapevolezza di potercela giocare con chiunque.

Oltre ai big, la società ha puntato su diversi giovani che faranno spola con l’Under 19 Gold. Che contributo si aspetta da loro e quale deve essere la vera identità del Basket Cefalù in questo campionato?

Abbiamo voluto inserire nel roster diversi atleti Under, che non dovranno assolutamente fare i comprimari, ma essere parte integrante del progetto. Dovranno aiutarci a rendere il gruppo ancora più solido e competitivo. Avremo bisogno della loro freschezza, della loro determinazione e del loro entusiasmo: crediamo che questo sia il fattore chiave per creare il giusto mix tra esperienza e gioventù. Penso che proprio un simile equilibrio possa darci una spinta determinante durante tutta la stagione.

Guardando alle avversarie, quali squadre vede ai nastri di partenza come principali rivali per i vertici della classifica? E se dovesse scommettere su una ‘mina vagante’ o su un giocatore pronto a sorprendere tutti, chi citerebbe?

Il livello del campionato si è alzato e ci sono almeno cinque o sei squadre che possono lottare fino alla fine per le posizioni di vertice. Penso a Catania, Dierre Reggio Calabria e Comiso, che rappresentano le realtà storiche della categoria e che negli ultimi anni hanno sempre lottato per il salto di serie. A queste aggiungerei Ribera, che conosciamo bene e che si è rinforzata notevolmente con innesti del calibro di Petrushevski e Frolov. Infine c’è Trapani, una squadra molto solida che può fare del fattore campo un’arma decisiva. Il nostro obiettivo, con grande umiltà, sarà inserire il nostro nome in questo gruppo e competere ad armi pari.

La vera mina vagante potrebbe essere Siracusa, che ha le carte in regola per stare in alto. Per quanto riguarda il singolo giocatore pronto a sorprendere, direi Justin Vivero di Pozzallo: ha le qualità per ritagliarsi uno spazio importante e farsi notare durante il torneo.

Grazie coach e in bocca al lupo per la nuova stagione!

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