5 DOMANDE A … FABRIZIO LONATICA (DS BASKET SCICLI MEERKAT)

Quindicesima puntata della rubrica: 5 DOMANDE A … Come ogni sabato, pubblichiamo una nostra intervista a professionisti del mondo della pallacanestro, con un focus sulle serie minors.

Questa settimana abbiamo avuto il piacere di porre le 5 domande a Fabrizio Lonatica, Direttore Sportivo del Basket Scicli Meerkat, attualmente secondo in Divisione Regionale 1 – Est.

Con lui abbiamo parlato, tra le altre cose, degli obiettivi della squadra, delle sue strategie di mercato e del rapporto col figlio Lorenzo, che nonostante sia solo un 2006 sta disputando una stagione straordinaria.

Buongiorno Fabrizio, grazie per averci concesso questa intervista. Ti chiedo subito: dopo la tua ottima carriera da playmaker, hai deciso di catapultarti in questa avventura fondando, insieme a Ficili e Cannata, questa nuova società, di cui tu sei il direttore sportivo. Cosa ti ha spinto a fare questo passo? E come il tuo essere stato giocatore influenza il tuo ruolo attuale anche nelle relazioni con il resto dello staff e con la squadra?

La mia passione per il basket è rimasta viva nel tempo. Dopo aver smesso di giocare per alcuni anni, ho vissuto il mondo della pallacanestro come spettatore. Tuttavia, quando i miei tre figli hanno iniziato a crescere e a innamorarsi di questo sport, ho deciso di tornare in campo, ma in un ruolo diverso. Insieme a Paolo Ficili e Alfonso Cannata, con i quali condivido un forte legame risalente all’adolescenza, sogniamo di elevare il livello della pallacanestro a Scicli. Vogliamo offrire ai giovani talenti locali l’opportunità di esprimersi, affinché non siano costretti a spostarsi nei paesi vicini.
Avendo vissuto l’esperienza sul campo, comprendo profondamente cosa significhi far parte di una squadra e come funzionino le dinamiche all’interno dello spogliatoio. Questa esperienza mi consente di dialogare apertamente con giocatori e staff, cercando sempre di mantenere un equilibrio tra competitività e armonia nel gruppo.

Hai dimostrato di avere fiuto nella scelta dei centri, l’anno scorso con Kazlauskis e quest’anno con Turtineen. In questa stagione avete scelto come coach Ninni Gebbia, un uomo con un bagaglio di esperienza e conoscenze unico, scegliendo giocatori di valore come Vigoriti, Sorrentino e recentemente Markovic. Quali sono le qualità, anche umane, che cerchi in un giocatore e qual è il tuo processo decisionale quando si tratta di operare sul mercato?

Oltre alle caratteristiche tecniche e umane, che costituiscono le fondamenta per una proficua collaborazione all’interno di una squadra, il mio primo obiettivo è comprendere le motivazioni che spingono un giocatore ad aderire al nostro progetto. Prendiamo ad esempio Kazlauskis: nonostante fosse in Italia da qualche anno, non aveva mai avuto l’opportunità di essere protagonista, e noi gli abbiamo dato questa chance. Così come Turtinen che si trova alla sua prima esperienza lontano da casa. È un atleta di categoria superiore, ma essendo molto giovane e avendo la possibilità di giocare solo come straniero, necessitava di minuti sul campo per accumulare esperienza e visibilità.
In sintesi, una volta verificate le caratteristiche tecniche e umane necessarie per il benessere della squadra, il nostro processo decisionale si concentra sull’accertare che l’atleta possieda motivazioni solide. A questi livelli, tali motivazioni non sono sicuramente di natura economica.
L’esperienza e la competenza del coach Gebbia sono state cruciali per elevare il livello tecnico e tattico della squadra. Quando selezioniamo un giocatore, è importante sottolineare che anche il giocatore sceglie noi, consapevole che viene qui principalmente per migliorare in diversi aspetti del gioco, grazie anche ad allenamenti individuali. A questo livello, questo aspetto non è affatto scontato, anzi è un plus.

Tra gli obiettivi che vi siete posti c’è quello di dare ai giovani sportivi sciclitani la possibilità di crescere e fare esperienza nella loro città invece di migrare verso altre realtà. A tal proposito ti chiedo, quali sono le principali difficoltà che i giovani dell’isola affrontano nel loro percorso di crescita? E quanto è importante, secondo te, l’integrazione tra le società sportive e le scuole per il loro sviluppo?

Il problema principale è la mancanza di strutture e di un sistema che supporti davvero la crescita sportiva. Spesso i ragazzi devono scegliere tra restare e accontentarsi di poche opportunità o partire per inseguire il loro sogno. Noi vogliamo creare un’alternativa, un ambiente in cui possano crescere senza dover per forza andare via. L’integrazione tra scuole e società sportive è fondamentale: serve una rete che aiuti i ragazzi a conciliare sport e studio, che gli faccia capire che lo sport può essere anche una strada di vita, non solo un passatempo. Stiamo lavorando proprio in questa direzione, cercando di collaborare sempre di più con le scuole locali.

A proposito di giovani, in squadra gioca tuo figlio Lorenzo, che continua la tradizione cestistica familiare. Nonostante la sua giovanissima età (è un 2006) sta facendo una stagione straordinaria, viaggiando a circa 15 punti di media a partita. Come gestisci il suo percorso nel basket e che consigli gli dai? È difficile per te bilanciare il ruolo di padre e direttore sportivo?

Gestire il percorso di mio figlio Lorenzo nel basket non è semplice, poiché c’è sempre il rischio di essere troppo esigente o, al contrario, troppo protettivo. Anni fa, istintivamente tendevo a “premere” su di lui, spinto dalla consapevolezza del suo potenziale ma anche della sua pigrizia. Ora, però, è più maturo e cerco di trattarlo come gli altri giocatori. Tuttavia, è inevitabile che il nostro legame padre-figlio influisca sul nostro rapporto.
Lorenzo ha il talento e l’altezza per eccellere nel suo ruolo. Il mio consiglio per lui è di concentrarsi sul suo atteggiamento e sul miglioramento fisico, specialmente se desidera ambire a categorie superiori.

Chiudo l’intervista chiedendoti quali sono gli obiettivi a breve e lungo termine per il Basket Scicli Meerkat e come valuti l’andamento della stagione finora?

Gli obiettivi per questa stagione sono chiari: puntiamo a raggiungere la serie C. Tuttavia, tra il dire e il fare c’è un percorso tortuoso e costellato di imprevisti; vincere sotto pressione non è affatto semplice. Finora, la stagione è stata positiva: abbiamo vissuto alti e bassi, ma siamo sulla strada giusta. È fondamentale continuare a lavorare con umiltà e ambizione.
Per quanto riguarda i programmi a medio e lungo termine, intendiamo creare le condizioni affinché il Basket Scicli Meerkat si affermi e si consolidi a livello regionale, costruendo così un futuro solido per la nostra realtà.Grazie Claudio per questa tua testimonianza. Ti auguriamo un grande finale di stagione!

Grazie Fabrizio per il tuo tempo e la tua disponibilità. In bocca al lupo per il proseguimento della stagione del Basket Scicli Meerkat!

Per info:
Sito: www.fantabasketsicilia.it
Mail: fantabasketisicilia@gmail.com
WhatsApp: 327 7822643

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