FOCUS PRESEASON CON … Dario Lo Storto

Benvenuti nella nostra nuova rubrica FOCUS PRESEASON CON …, lo spazio dedicato ai protagonisti della 𝐒𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐂 per scoprire da vicino sensazioni, strategie e segreti in vista del prossimo campionato.

Informazioni preziose che aiuteranno i Fantacoach a studiare le mosse migliori e ad allestire un roster vincente per la nuova stagione del nostro Fantabasket!

Abbiamo fatto una chiacchierata con Dario Lo Storto, coach della Dierre Reggio Calabria, che ci ha raccontato la grande carica con cui approda in questa nuova realtà dopo il trionfo alle Finali Nazionali Under 19 Gold e le prime risposte del parquet di un gruppo quasi totalmente rinnovato che fa perno sulla continuità del duo Petrovic-Miljanic. Spazio poi agli obiettivi stagionali di un club ambizioso che punta a stare in alto e a una panoramica su un campionato che si preannuncia equilibrato e avvincente come non mai.

Coach, dopo il grande trionfo con l’Under 19 Gold di Gallarate alle Finali Nazionali giocate in Sicilia, che sensazioni prova nell’iniziare questa nuova avventura sulla panchina della Dierre?
La squadra è quasi totalmente rinnovata, con la sola conferma del duo Petrovic-Miljanic. Osservando il gruppo in queste prime settimane di allenamento, che tipo di risposte sta riscontrando sul parquet?

La vittoria con l’Under 19 Gold di Gallarate è stata sicuramente una grande soddisfazione, soprattutto per il percorso che abbiamo fatto e per il modo in cui siamo arrivati alle Finali Nazionali. Però, nel momento in cui inizi una nuova avventura, devi mettere da parte quello che hai fatto e ripartire da zero. Alla Dierre ho trovato una realtà che mi ha trasmesso fin da subito grande entusiasmo e sono molto contento di questa scelta.

È vero, la squadra è quasi completamente nuova e quindi all’inizio abbiamo dovuto conoscerci, sia dal punto di vista tecnico che umano. In queste prime settimane sto vedendo però delle risposte positive: c’è disponibilità al lavoro, voglia di imparare e soprattutto la volontà di costruire qualcosa insieme. Abbiamo ancora tanto da fare, perché una squadra nuova ha bisogno di tempo per trovare i propri equilibri e la propria identità.

Petrovic e Miljanic rappresentano due punti di continuità importanti, ma il nostro obiettivo è fare in modo che tutti si sentano parte del gruppo e possano portare il proprio contributo. In questo momento mi interessa soprattutto vedere una squadra che migliori giorno dopo giorno, che abbia una precisa identità sul campo e che sia disposta a lavorare per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti.

Nelle ultime due stagioni la Dierre ha sfiorato la promozione (una finale e una semifinale). Sente il peso di questa eredità o rappresenta uno stimolo in più per il campionato che sta per iniziare?
Molti addetti ai lavori vi inseriscono di diritto tra le squadre favorite del torneo: qual è l’obiettivo reale che vi siete prefissati insieme alla società per questa stagione?

La pressione è una cosa che non mi appartiene e che non mi condiziona. Anzi, credo che le aspettative siano una conseguenza positiva del lavoro fatto dalla Dierre negli ultimi anni: una finale e una semifinale dicono che questa società è abituata a competere per obiettivi importanti.

Essere indicati tra i favoriti ci fa piacere, ma non ci interessa troppo quello che dicono gli altri. Con la società abbiamo un obiettivo ambizioso e molto chiaro: vogliamo essere protagonisti e arrivare fino in fondo. Poi sarà il campo a stabilire quanto saremo stati bravi.

Alzando lo sguardo alle altre partecipanti del campionato, quali squadre vede al nastro di partenza come principali contender e chi potrebbe rappresentare la vera mina vagante del torneo?

Il livello si è alzato e credo che ci siano diverse squadre attrezzate per fare un campionato importante. Sarà sicuramente un torneo equilibrato. Noi, però, siamo concentrati soprattutto sul nostro percorso: sul lavoro quotidiano, sulla costruzione della nostra identità e su quello che saremo capaci di fare durante la stagione. Alla fine, come sempre, parlerà il campo.

Grazie coach e in bocca al lupo per la nuova stagione!

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