FOCUS PLAYER: ROBERTO CERNIC

Torna l’appuntamento settimanale con la nostra rubrica FOCUS PLAYER, lo spazio dedicato ai protagonisti che si sono distinti nell’ultimo weekend di campionato. Questa settimana i riflettori sono tutti per Roberto Cernic, esterno laziale classe 2002 della Dierre Reggio Calabria, reduce da una prestazione magistrale da 28 punti nel match contro Castanea.

Con lui abbiamo chiacchierato dell’imminente Poule Promozione, che metterà la Dierre di fronte alle corazzate del girone Est, analizzando il sapore di un’eventuale rivincita contro l’Alfa Catania. Abbiamo inoltre approfondito il segreto dietro la sua miglior stagione realizzativa, tra il rapporto speciale con il Coach e i sogni nel cassetto per il futuro. Infine, Roberto ci ha raccontato il suo legame con la città di Reggio Calabria, una piazza che respira basket e che lo ha stregato tra la bellezza del Lungomare e il fascino del PalaCalafiore.

Roberto, il primo posto nel girone West è blindato, ma ora arriva il difficile. La Poule Promozione vi metterà di fronte alle “corazzate” del girone Est, come Gela e quell’Alfa Catania che l’anno scorso ha interrotto il vostro sogno. Senti aria di rivincita? Quale delle due compagini temi di più?

Finora il campionato è andato bene. Essendo un gruppo giovane, abbiamo avuto qualche piccolo intoppo durante questa prima fase, ma queste difficoltà ci sono servite e ci hanno fatto crescere molto. Ora ci restano due partite fondamentali per accumulare punti in vista della Poule Promozione, dove incontreremo squadre molto attrezzate, su tutte Gela e Alfa Catania. Con la consapevolezza che abbiamo acquisito, sappiamo di poter dire la nostra contro chiunque. Non so se sarà più difficile affrontare Gela o l’Alfa, ma di sicuro giocare contro quest’ultima avrà un sapore diverso.

Quest’anno stai vivendo la tua miglior stagione con 16.1 punti a partita e un career high di 43 punti nel derby contro la Gioiese. Guardando al tuo percorso, dove vuole arrivare Roberto Cernic tra due o tre anni? La Serie B Interregionale è l’obiettivo immediato, ma qual è il tuo sogno nel cassetto?

Sicuramente il nostro sistema di gioco mi aiuta molto a esprimermi in campo, ma il merito va soprattutto al Coach: ho un rapporto stupendo con lui e mi ha aiutato tantissimo a migliorare. Sarà perché anche lui è un tiratore… Scherzi a parte, crescendo ho capito che il mio sogno più grande è riuscire a divertirmi davvero mentre gioco ed essere felice. È una cosa che qui alla Dierre mi sta riuscendo benissimo, quindi posso dire di sentirmi realizzato.

Reggio è una città che respira basket da decenni. Come ti stai trovando in Calabria? Cosa fai nel tempo libero per staccare la spina dalla pressione del campionato? Hai già qualche “posto del cuore” in città?

Reggio è stupenda. È passato un anno dal mio arrivo e posso dire di essermi innamorato di questa città: poter vedere il mare ogni giorno, anche mentre vado all’allenamento, mi rilassa tantissimo e mi mette di buon umore. Ho avuto, e ho tuttora, la fortuna di far parte di gruppi fantastici (di matti!), sia in campo che fuori; questo ci porta a stare sempre insieme e a riuscire a svagare quotidianamente. Il Lungomare è sicuramente uno dei posti che amo di più, ma entrare al PalaCalafiore regala sempre una sensazione bellissima.

Roberto, ti ringraziamo ancora per la disponibilità e ti facciamo un grande in bocca al lupo per il prosieguo della stagione!

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