FOCUS PRESEASON CON … Davide Ceccato

Benvenuti nella nostra nuova rubrica FOCUS PREASEASON CON …, lo spazio dedicato ai protagonisti della Serie C siciliana per scoprire da vicino sensazioni, strategie e segreti in vista del prossimo campionato.

Informazioni preziose che aiuteranno i Fantacoach a studiare le mosse migliori e ad allestire un roster vincente per la nuova stagione del nostro Fantabasket!

Abbiamo fatto una chiacchierata con Davide Ceccato, coach dell’Olympia Comiso, che ci ha descritto l’impatto e il valore dei nuovi arrivati, l’intesa con il gruppo dei confermati e le buone sensazioni che arrivano dagli allenamenti. Spazio poi al bilancio sulla passata stagione, alla cautela sugli obiettivi futuri nonostante un mercato ancora aperto e a una panoramica sulle corazzate della Serie C, con un occhio di riguardo per le insidiose mine vaganti del torneo.

Coach, il mercato estivo ha portato a Comiso profili importanti come Emanuele Caiola, Tamboura e Warden dalla B Interregionale, andandoli ad innestare su una solida ossatura di confermati e giovani under. Come procede l’inserimento dei nuovi meccanismi di gioco? Quali sono le prime sensazioni vedendo i ragazzi in allenamento?

Sono tre innesti sicuramente di alto valore. Su Caiola non devo scoprire nulla né come giocatore né come uomo, avendolo già allenato a Piazza Armerina. Warden è onestamente di un’altra categoria: un professionista esemplare, il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene dal campo, una bellissima scoperta che aiuterà i nostri giovani. Tamboura è un ragazzo giovane e di grande prospettiva, con cui è un piacere lavorare sui miglioramenti tecnici e fisici. L’inserimento sta andando bene; il nucleo dei ragazzi dello scorso anno sta aiutando me e loro a farci arrivare alla prima di campionato nel miglior modo possibile.

Lo scorso anno il cammino si è fermato ai quarti di finale contro Reggio Calabria dopo il terzo posto nella Poule Promozione. Alla luce del percorso svolto e del roster allestito, quali sono i reali traguardi che vi siete prefissati per questo campionato?

Il nostro cammino è stato abbastanza travagliato tra infortuni e rinunce di alcuni giocatori, ma abbiamo disputato una seconda fase di altissimo livello perdendo, di fatto, una sola partita sul campo. Alla fine, però, quel percorso ci è costato molto a livello fisico: l’assenza di Mentonelli ha pesato parecchio ed eravamo letteralmente cotti. Non potevo chiedere di più, avendo a disposizione solo sei giocatori. Quest’anno non mi prefiggo ancora alcun traguardo: restiamo vigili sul mercato e, se capitasse qualche opportunità, la società cercherà di coglierla. L’obiettivo è sicuramente quello di far bene, anche se dove potremo arrivare ancora non lo so. Di certo cercheremo di posizionarci più in alto possibile.

Molti addetti ai lavori indicano l’Olympia Comiso tra le formazioni di vertice di questo girone. Lei come giudica il livello generale del campionato e quali squadre considera le principali candidate al salto di categoria?
Quale squadra vede nel ruolo di mina vagante del torneo e c’è un giocatore — anche della sua rosa o tra i giovani aggregati — su cui si sente di scommettere come rivelazione dell’anno?

Onestamente non la vedo come dicono i miei colleghi. Diciamo che vogliamo raggiungere i playoff con tranquillità. È inutile negarlo: ci sono squadre più attrezzate della nostra e il livello si è alzato ulteriormente anche quest’anno, con Cefalù e Dierre su tutte. Come mine vaganti vedo due squadre: Virtus Trapani e Siracusa. Per quanto riguarda il giocatore rivelazione, spero naturalmente che sia uno dei miei.

Grazie coach e in bocca al lupo per la nuova stagione!

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