FOCUS PLAYER: CALOGERO MICCIULLA
C’è chi segna e chi sposta gli equilibri: Calogero Micciulla, nell’ultimo turno di Divisione Regionale 1 – Ovest, ha deciso di fare entrambe le cose. Il centro classe 1999 della Cefalù Basket Academy ha firmato una prova mostruosa da 46 punti, eguagliando il suo career high e mettendo la firma d’autore sulla vittoria contro la Panormus. Una prestazione totale, impreziosita dalla tripla glaciale che ha forzato l’overtime e permesso ai normanni di blindare il sesto posto in classifica in ottica Playoff.
Con una media realizzativa che è passata dai 24.4 punti della scorsa stagione agli attuali 25.6, Micciulla si conferma il miglior marcatore dell’intera categoria e il leader indiscusso della compagine normanna.
Nella nostra rubrica settimanale abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui per analizzare il momento magico che sta vivendo. Con Calogero abbiamo parlato della notte dei 46 punti e del suo ruolo di guida per i compagni più giovani, della difficile serie Playoff che lo attende contro Patti e del suo personale pronostico sul big match tra Cefalù 1972 e Ribera Knights. Non è mancato poi uno sguardo al futuro, tra l’ambizione di misurarsi con categorie superiori e il legame profondo che lo lega alla maglia e alla città di Cefalù.
Calogero, 46 punti e career high eguagliato: una serata magica, condita dalla tripla che ha forzato l’overtime. Quando hai capito che saresti stato “on fire”? Inoltre, sei il punto di riferimento della Cefalù Basket Academy: senti aumentata la responsabilità verso i compagni più giovani quest’anno?
Non posso nascondere che sia una bella soddisfazione e ringrazio i miei compagni per la fiducia che ripongono in me. Ad un certo punto, devo essere sincero, ho temuto che la partita fosse finita; tuttavia, il risultato non rispecchiava fedelmente il nostro gioco e ho sentito di dovermi assumere ulteriori responsabilità. I compagni e il coach hanno visto che in quel momento la palla entrava quasi da sola e mi hanno cercato con continuità: è un merito collettivo.
Con i ragazzi più giovani sono spesso esigente e “rude”: sanno che lo faccio perché tengo a loro e perché credo nelle loro potenzialità. Hanno carattere e, quando vengono chiamati in causa, commettono raramente errori. Sono cresciuti molto dall’inizio della stagione e ne sono felice. Guai a chi me li tocca!
Il sesto posto è blindato e ai playoff vi aspetta Patti, con l’eventuale “bella” fuori casa. Che tipo di serie ti aspetti? Questa settimana ci sarà lo scontro titanico tra Basket Cefalù 1972 e Ribera Knights per il primo posto: chi vedi favorita per la promozione diretta e perché?
Contro Patti non è mai facile: sono aggressivi, uniti e hanno una grande voglia di vincere. Sarà dura, ma sappiamo di poter affrontare a viso aperto e a testa alta chiunque nel girone. I playoff, si sa, sono un’altra storia.
La favorita tra Cefalù e Ribera? Difficile dirlo. Cefalù ha più esperienza, ma Ribera ha un passo diverso rispetto a tutte le altre squadre. Non so davvero cosa aspettarmi da questa sfida.
Stai viaggiando a 25.6 punti di media, migliorando i già incredibili numeri dello scorso anno e confermandoti top scorer della Divisione Regionale 1. Con queste cifre, l’ambizione di misurarti con una categoria superiore rientra nei tuoi piani immediati?
La curiosità di tornare a confrontarmi con categorie superiori c’è sempre. Tuttavia, a causa degli impegni lavorativi e della difficoltà nel conciliare le due cose, ho già dovuto rinunciare ad alcune opportunità in passato.
Sarò onesto: mi piacerebbe, ma a Cefalù ho trovato una famiglia e degli amici che condividono la mia stessa “ossessione” per il basket. Credo molto nel progetto della società e sono certo che nei prossimi anni si toglieranno grandi soddisfazioni… e spero di essere lì con loro!
Calogero, ti ringraziamo ancora per la disponibilità e ti facciamo un grande in bocca al lupo per il prosieguo della stagione!
