5 DOMANDE A … LUIGI BATTISTA (AGENTE FIP/FIBA)

Inizia oggi una nuova rubrica: 5 DOMANDE A … . Ogni sabato pubblicheremo una nostra intervista a professionisti del mondo della pallacanestro, con un focus sulle serie minors.

Nel primo appuntamento abbiamo posto 5 domande a Luigi Battista, agente sportivo FIP/FIBA che in Sicilia quest’anno segue: Raul De La Cruz Villegas (Castanea Basket Messina), Benas Hofsteteris (Sport Club Gravina), Riccardo De Leon Rosario e Nello Trupia (Ribera Knights Basketball), Titus Turtineen (Basket Scicli Meerkat).

Buonasera Luigi, ti ringraziamo innanzitutto per aver accettato il nostro invito. Partiamo subito con le domande.
Come è iniziata la tua carriera come agente sportivo e cosa ti ha spinto a scegliere questo settore?

Ho giocato a basket a buon livelli, dopodiché ho conseguito la laurea in Legge ed ho effettuato l’esame da agente sportivo in fip nel 2008 ottenendo, nello stesso anno, la licenza Fiba. Dopo aver smesso di giocare, sapevo che questo sarebbe diventato il mio lavoro, la passione e l’amore per questo sport mi hanno fatto scegliere questa professione.

Come costruisci e mantieni una relazione di fiducia con i giocatori che rappresenti?

Ritengo che la base sia l’onestà e la trasparenza. E’ fondamentale essere sempre diretti e sinceri e supportarli costantemente. Un altro aspetto cruciale è la gestione delle aspettative: è fondamentale essere realistici riguardo alle opportunità, evitando promesse irrealistiche e facendo in modo che il giocatore comprenda chiaramente il percorso e le opportunità reali che ha davanti. Solo così si crea una relazione di fiducia solida e duratura.

Quali sono gli aspetti principali che consideri quando negozi un contratto per un atleta?

Considero diversi aspetti che vanno oltre il semplice aspetto economico. In particolare, prendo in considerazione l’aspetto sportivo, analizzando il ruolo che l’atleta avrà nel team, cercando di capire come si inserisce nel progetto tecnico della squadra, le sue prospettive di crescita e garanzie di utilizzo durante la stagione. Un altro elemento cruciale riguarda le opportunità di sviluppo professionale che l’atleta avrà. Infine, credo che siano un fattore decisivo gli aspetti motivazionali. E’ importante che ci sia un allineamento tra gli obiettivi della squadra e le aspirazioni individuali dell’atleta.

Quali sono le principali differenze tra il mercato delle serie minori e quello delle serie superiori?

Sicuramente l’aspetto economico. Nelle serie “minors” i club operano con budget limitati e, di conseguenza, gli ingaggi sono più bassi con contratti più brevi e flessibili. In compenso i contratti sono generalmente più semplici e con minori vincoli, e c’è maggiore disponibilità da parte delle società a scommettere su giovani talenti o giocatori con potenziale rispetto ai club delle serie superiori il cui focus è sulla performance immediata.

Quali consigli daresti a chi desidera intraprendere una carriera come agente sportivo?

E’ fondamentale iniziare con un percorso formativo solido (che può partitre da studi in ambito giuridico), acquisendo gradualmente esperienza sul campo. Sono essenziali le competenze tecniche, come la conoscenza delle normative sportive, dei contratti e delle dinamiche di mercato. E’ altrettanto importante sviluppare competenze professionali, come il problem solving, la capacità di gestire situazioni complesse e la determinazione nel costruire e mantenere relazioni professionali durature con atleti, club e altre figure del settore.

Luigi, grazie mille per il tempo che ci hai dedicato e per aver condiviso con noi la tua visione del mondo del basket. Un in bocca al lupo per i tuoi futuri successi e per quelli dei “tuoi” giocatori.

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