5 DOMANDE A … Coach Antonio Bocchino

Questa settimana, per la nostra rubrica dedicata ai professionisti del mondo della pallacanestro, siamo riusciti ad intervistare Antonio Bocchino, Responsabile Formatori Allenatori FIP Sicilia.

Con lui abbiamo parlato del Progetto Academy Italia, del suo clinic “Dalle linee guida dell’Academy per gli U13 e U14, all’importanza dei fondamentali con gli U15, U17 e U19”, dell’importanza della formazione continua per allenatori e giocatori in Sicilia, delle differenze di gestione tra squadre senior e giovanili e dei suoi obiettivi futuri.

Buongiorno coach e grazie per aver accettato l’invito. Partiamo dal Progetto Academy Italia che ha fatto tappa a Milazzo il 12 e 13 aprile. Quali sono stati gli obiettivi principali dell’iniziativa e che tipo di risposte avete avuto dai giovani partecipanti siciliani, sia per quanto riguarda i giocatori che per quanto riguarda gli allenatori? Come giudica il livello medio della preparazione tecnica e fisica dei giovani atleti siciliani rispetto al panorama nazionale? Dove si può migliorare?

Il Progetto Academy ha l’obiettivo di monitorare i giovani atleti e, quest’anno, è stato rivolto alle annate 2011-2012.
Abbiamo prospetti interessanti per quanto riguarda gli atleti; per quanto concerne i giovani allenatori, va evidenziato l’ottimo atteggiamento mostrato e la voglia di continuare a migliorarsi.
Il miglioramento degli atleti passa attraverso un percorso di formazione in cui l’atleta è al centro del progetto, e in cui le partite hanno il solo valore di mostrare i progressi continui.
A livello nazionale siamo sulla stessa lunghezza d’onda delle altre regioni. Più cresce la cultura dell’allenamento dei giovani giocatori, più migliora l’intero movimento.

Qual è stato il focus principale del clinic che ha tenuto durante l’evento? Come si collegano le linee guida dell’Academy al lavoro quotidiano con le categorie U15, U17 e U19?

L’obiettivo del Clinic era far vedere in concreto ciò che serve nella quotidianità per migliorare gli atleti.
Metodologia chiara e proposte in cui i fondamentali sono sempre al centro di ogni proposta.
I bisogni della nostra regione, da un punto di vista tecnico, richiedono una capacità adeguata nel SAPER FAR FARE.
Guardiamo all’Academy e ai suoi obiettivi finali come una possibile nostra meta.
Per ora, ci deve guidare la Semplicità.

Lei ha detto in passato che “formarsi richiede tempo, pazienza e dedizione”. Cosa serve oggi in Sicilia per creare un ambiente ancora più fertile per la crescita di allenatori e giocatori? Quanto è importante oggi, secondo lei, l’investimento nella formazione continua degli allenatori, specialmente nei settori giovanili?

Ogni percorso richiede tempo; poi esistono le scorciatoie, dove esiste solo vincere.
Formarsi e formare, allenare allenandosi, con conoscenza e competenza.
La formazione continua non deve fermarsi solo per ottenere una tessera. Si deve studiare sempre, imparando in primis dagli atleti, scoprendo nuove metodologie ed essendo sempre pronti a porsi delle domande.

Ha lavorato sia con squadre senior che con formazioni giovanili d’élite, anche in ambito nazionale e internazionale. Quali sono le principali differenze nella gestione di un gruppo senior rispetto a una squadra giovanile?

Un gruppo senior ha dinamiche interne diverse. Guardare i giocatori negli occhi e dire sempre ciò che realmente accade è alla base di un rapporto duraturo.
Poi bisogna ascoltare i giocatori, usare i video per mostrare sia gli aspetti positivi che quelli da migliorare. In partita vedere se le richieste e gli obiettivi tecnici e tattici sono stati eseguiti.
Con i giovani è fondamentale instaurare un clima positivo dentro e fuori dal campo: osservare il loro linguaggio non verbale, accettare i loro limiti, le emozioni e la paura di sbagliare.

Guardando al futuro, quali sono i suoi obiettivi nelle vesti di Responsabile Formatori Allenatori della FIP Sicilia?

L’obiettivo è crescere e far migliorare il movimento in tutti i suoi aspetti. Il CR e la Presidentessa Correnti sono molto attenti alle iniziative che concretamente servono agli allenatori.
Ogni anno proponiamo idee e progetti, e restiamo vicini ai giovani allenatori, che hanno tra le mani un bene prezioso: I GIOCATORI.

Grazie Coach per aver condiviso con noi la sua esperienza e la sua visione. Le auguriamo buon lavoro.

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