Il “Punto delle Società” con … Marco Consoli (Tre Torri Basket)

Nonostante i campionati siano iniziati, il nostro tour in DR1 continua. Abbiamo fatto tappa in casa del Tre Torri Basket e abbiamo fatto una chiacchierata con il Team Manager, Marco Consoli.

Parleremo del profondo rinnovamento della squadra, dell’importante sinergia stretta con l’Alfa Basket Catania (Serie C), degli under stranieri Cvijic e Rosenkamp, e degli obiettivi ambiziosi in un campionato che “non lascia spazio a mezze misure”.

Buongiorno Marco, dopo il quarto posto dello scorso anno, il Tre Torri ha optato per un profondo rinnovamento, a partire dal nuovo coach Federico Lo Faro. Avete puntato su giocatori che conoscono bene la categoria e il territorio. Quali sono state le motivazioni dietro questa scelta? È stato stretto un accordo importante con l’Alfa Basket Catania (Serie C). Quali sono i dettagli operativi di questa sinergia?

La sinergia con l’Alfa nasce con un obiettivo chiaro: costruire percorsi di crescita sempre più personalizzati per i giovani atleti, offrendo un ventaglio di opportunità concrete che permettano loro di affacciarsi ai campionati senior nei tempi ideali per la loro maturazione. Oggi l’Alfa rappresenta una delle realtà di punta del panorama cestistico catanese, e ciò che accomuna le due società è la medesima ambizione: creare un modello solido, funzionale e capace di formare i ragazzi non solo come atleti, ma anche come persone. Dalle conferme della scorsa stagione e dall’innesto dei giovani ‘alfisti’ è nato un roster giovane, dinamico e affamato, al quale nel corso del tempo si sono aggiunti due elementi di esperienza. Cuccia e Bonaccorsi, fin dai primi allenamenti, si sono calati perfettamente nella parte, diventando punti di riferimento preziosi per il gruppo. La scelta del coach rappresenta un passo naturale in linea con la filosofia della società: valorizzare il talento e la crescita attraverso un progetto tecnico coerente e lungimirante.

Avete inserito due under stranieri, Cvijic e Rosenkamp, entrambi classe 2007. Cosa vi ha colpito di questi ragazzi e quali aspettative riponete in loro? C’è un giocatore nel vostro roster (magari un giovane o un elemento meno atteso) che potrebbe rivelarsi la vera sorpresa della stagione?

Arnau e Vuk sono due scommesse interessanti: giovani, entusiasti e pronti a mettersi in gioco su tre categorie diverse. L’entusiasmo non manca e la sfida sarà quella di trasformarlo in energia positiva e produttiva sul parquet. Le aspettative sono alte per tutti, perché si tratta di un gruppo in cui crediamo profondamente. Sono ragazzi giovani, ma scelti con convinzione; se fanno parte di questo progetto è perché siamo certi del loro potenziale e della loro voglia di crescere.

L’anno scorso è arrivato un ottimo quarto posto. Con un roster rinnovato e un nuovo coach, quali sono gli obiettivi realistici che si pone il Tre Torri per la stagione 2025/2026 nel sottogirone East della DR1? Quali squadre teme di più?

La formula del campionato non lascia spazio a mezze misure: può condannarti alla retrocessione o spalancarti le porte dei playoff. Ed è proprio lì che vogliamo arrivare, senza nasconderci. L’obiettivo è chiaro: vogliamo entrare nella griglia e, perché no, iniziare la fase decisiva giocando la prima partita davanti al nostro pubblico.

Ringraziamo sentitamente Marco Consoli per la disponibilità e per aver accettato il nostro invito.

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