Il “Punto delle Società” con … Matteo Sapienza (Basket Club Zafferana)
Continua il nostro viaggio con “Il Punto delle Società”, la rubrica dedicata a esplorare ambizioni, roster e strategie delle formazioni delle squadre siciliane.
Rimaniamo del sottogirone East della DR1 e facciamo tappa a Zafferana Etnea. Siamo felici di aver avuto una chiacchierata con Matteo Sapienza, dirigente e giocatore del Basket Club Zafferana.
Matteo ci ha parlato della scelta di puntare sulla continuità del gruppo storico che ha conquistato la promozione, del prestigioso ritorno di Gabriele Corallo e dell’obiettivo primario della squadra: non solo consolidare la categoria, ma farlo con la chiara intenzione di essere la sorpresa positiva del campionato!
Il Basket Club Zafferana arriva dalla promozione in DR2 con il gruppo storico quasi in blocco. Quali sono state le motivazioni dietro questa scelta di continuità? C’è qualche giocatore, del “vecchio zoccolo duro”, che secondo lei potrebbe essere la vera sorpresa del campionato?
La motivazione principale è dare continuità e fiducia a un gruppo che, negli ultimi anni, ha dimostrato grande qualità e costante crescita. Qualche stagione fa abbiamo avviato un percorso che ci ha portato fino alla vittoria del campionato di DR2 lo scorso anno, ma non per questo ci sentiamo sazi: abbiamo disputato una stagione di ottimo livello e per questo abbiamo deciso di mantenere gran parte del roster, convinti che questa squadra possa dire la sua anche in DR1.
Siamo consapevoli che ci sarà da adattarsi ai ritmi più intensi e alla maggiore fisicità della categoria, ma vogliamo proseguire il nostro percorso di crescita e raggiungere gli obiettivi prefissati.
Per quanto riguarda i singoli, preferisco non fare nomi: mi auguro che sia la squadra nel suo insieme la vera sorpresa del campionato. Essendo una neopromossa, partiamo dalle retrovie, ma il nostro obiettivo è quello di essere una rivelazione positiva e rendere la vita difficile a chiunque ci affronti.
Gabriele Corallo è il nome che spicca nel vostro mercato, data la sua ottima media punti in DR1 l’anno scorso. È lui l’uomo sul quale coach Privitera costruirà l’ossatura offensiva di quest’anno?
Gabriele è sicuramente un grande ritorno e siamo felicissimi di riaverlo con noi. Per me, personalmente, è un cerchio che si chiude: io e lui abbiamo cominciato a muovere i primi passi da cestisti proprio qui a Zafferana quando eravamo ancora piccoli. Siamo cresciuti insieme fino ai primi anni del settore giovanile prima di intraprendere due percorsi differenti. Negli ultimi anni ci siamo affrontati diverse volte da avversari e adesso non vedo l’ora di scendere in campo di nuovo al suo fianco.
È un giocatore esperto, con ottime doti tecniche: sono certo che darà un contributo fondamentale alla squadra. Coach Privitera sta impostando il gioco offensivo cercando di esaltare al meglio le qualità di ognuno di noi, ma è chiaro che, essendo Gabriele il nostro nuovo playmaker, molte delle nostre azioni passeranno dalle sue mani. Stiamo lavorando per trovare il giusto equilibrio.
Qual è l’obiettivo primario del Basket Club Zafferana in questa stagione? Si tratta principalmente di consolidare la categoria? C’è una squadra in particolare che teme di più?
Chiaramente l’obiettivo primario sarà quello di mantenere la categoria, ma vogliamo farlo con ambizione, provando a essere una sorpresa positiva del campionato. Abbiamo un gruppo unito, motivato e con grande voglia di vincere: scenderemo in campo ogni settimana per dimostrare di poter competere con chiunque. Vogliamo che nessuna squadra pensi di poter venire a Zafferana a fare una passeggiata; il nostro campo deve essere un terreno difficile per tutti.
Non temiamo nessuno: l’inizio di campionato sarà molto difficile, sia per il normale periodo di adattamento alla categoria, che manca a Zafferana da oltre dieci anni, sia perché tre delle prime quattro partite saranno in trasferta e contro avversari con roster importanti e grandi individualità, squadre che si contenderanno la vittoria finale del campionato. Saranno degli impegni importantissimi che ci daranno le prime indicazioni preziose per capire a che punto siamo.
