Il “Punto delle Società” con … Federico Catania (CUS Palermo)

Restiamo ancora Serie C – Sottogirone West e questa volta ci siamo confrontati con coach Federico Catania, guida tecnica del CUS Palermo. Con lui abbiamo approfondito le scelte identitarie della società, il valore dei veterani cresciuti nel vivaio, le prospettive dei nuovi innesti e il livello del campionato che sta per iniziare.

Coach, il CUS Palermo si presenta ai nastri di partenza con un gruppo quasi interamente palermitano e cresciuto nel vivaio. Quanto conta questa scelta identitaria e che ruolo avranno i veterani come Inzerillo, Bonanno e Bruno? Inoltre, quali aspettative ci sono attorno a Matteo Pirrera, miglior realizzatore del girone lo scorso anno?

La scelta identitaria è l’essenza e la base del nostro progetto, che ormai portiamo avanti da tanti anni. Ricordo sempre come siamo partiti in Serie D con Inzerillo e Bonanno che, allora diciassettenni, erano i più giovani della squadra. Oggi, dopo aver vinto la Serie D sul campo, siamo da quattro stagioni in C e loro sono diventati i “veterani”: entrambi laureati, rappresentano degli esempi per i ragazzi più giovani del gruppo. A loro si aggiunge, con pari leadership, Jacopo Bruno, che si appresta a iniziare la sua terza stagione in maglia cussina.
Matteo Pirrera è una delle nostre più grandi soddisfazioni insieme a Vittorio Moltrasio, che oggi gioca con l’Orlandina in Serie B Nazionale. Sono partiti entrambi dal nostro minibasket. Matteo è fondamentale per noi: oltre a completare il percorso universitario, che rimane la priorità, in campo è chiamato a crescere ulteriormente nella capacità di leggere le situazioni e gestire i momenti decisivi della partita.

In estate sono arrivati Alioto e Gulizzi, mentre il roster è completato da tanti giovani under. Che contributo vi aspettate da loro?

L’arrivo di Riccardo Alioto ha un doppio significato: per lui rappresenta la possibilità di confrontarsi con un livello più alto dopo le buone stagioni in Serie D con la Panormus; per noi significa aggiungere al gruppo un giovane palermitano con grandi doti umane, oltre che tecniche, e margini di miglioramento.
Per quanto riguarda gli under, preferisco non fare nomi: ciò che conta è che restino umili e sfruttino l’opportunità che hanno, aiutando la squadra in campo. Così facendo, potranno crescere e migliorare.

Quali sono gli obiettivi stagionali e che livello si aspetta dalla Serie C – West? Quali squadre vede favorite?

Il nostro obiettivo è sempre lo stesso: essere competitivi, trovare un’identità di squadra e mettere ogni anno un mattoncino in più nel nostro percorso di crescita. Riuscirci è sempre più difficile perché il livello delle avversarie si alza, le formule cambiano e il mercato resta aperto. È chiaro però che, sul campo, il primo traguardo rimane quello di conquistare la salvezza il prima possibile.
Sulle favorite: nel nostro girone sicuramente Dierre e Castanea, mentre nell’altro ci sono Gela, Alfa Catania, Comiso e il CUS Catania. Molte altre hanno fatto acquisti importanti, quindi sicuramente ne dimentico qualcuna: sarà comunque il campo a dare le risposte definitive.

Un ringraziamento speciale a coach Catania per la disponibilità e per aver accettato il nostro invito.

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