5 DOMANDE A … PEPPE SINDONI (BRIGHTSIDE SPORTS)

Questa settimana, per la rubrica, 5 DOMANDE A …, abbiamo avuto l’onore di intervistare il fondatore dell’agenzia Brightside Sport, Peppe Sindoni, che nel 2017 ha ricevuto il premio come Miglior Dirigente dell’Anno della Legabasket, il più giovane ad ottenere questo riconoscimento.

Con lui abbiamo parlato della sua agenzia e dei suoi obiettivi futuri, dei trionfi da General Manager dell’Orlandina, del campionato della Trapani Shark e di Quinn Ellis, l’MVP della Coppa Italia vinta da Trento, che lui portò in Sicilia giovanissimo, con un bell’aneddoto sul compianto Gaetano Gebbia.

Buongiorno Peppe. Grazie per aver accolto il nostro invito. Dopo tanti anni trascorsi come dirigente, hai deciso di avviare la tua agenzia, la Brightside Sports. Cosa ti ha spinto a intraprendere questa nuova avventura e quali servizi offre la tua agenzia?

Dopo 11 magnifici anni da direttore sportivo trascorsi per la maggior parte nel club del mio cuore, sentivo il desiderio di osservare e analizzare il gioco da un’altra prospettiva. La nascita di Brightside Sports nel 2020 è stata una conseguenza naturale di questo percorso. Oggi, entrando nel sesto anno di attività, l’agenzia è in forte crescita e rappresenta giocatori ai massimi livelli europei. Più che dei risultati numerici, sono orgoglioso di come stiamo cercando di costruire una cultura, ridefinendo il lavoro dell’agente sportivo con un mix di professionalità ed etica, cercando di tenere l’essenza del gioco sempre al centro delle nostre scelte.

Da General Manager dell’Orlandina hai portato la squadra in Serie A, raggiungendo i playoff scudetto nel 2016/17, con una qualificazione alla Basketball Champions League. Nel 2017, a soli 27 anni, hai ottenuto il premio come Miglior Dirigente dell’Anno della LegaBasket. Tanti giocatori illustri hanno vestito la maglia paladina. Basti pensare a Basile, Soragna, Diener … Quale tra questi eventi consideri come la pietra miliare dell’Orlandina e a quale giocatore o allenatore sei legato maggiormente?

Ci sono tantissimi momenti che conservo nel cuore, ma dovendone scegliere uno, non faccio fatica a pensare alla vittoria in Gara-1 dei quarti di finale playoff a Milano nel 2017. Ricevere il riconoscimento come miglior dirigente della Serie A prima della partita, in una città speciale per me e la mia famiglia, e poi battere l’Olimpia grazie a una prova leggendaria è qualcosa che terrò dentro per sempre. Il mio decennio a Capo d’Orlando mi ha permesso di sviluppare connessioni umane autentiche e vere e proprie amicizie. Aver avuto l’opportunità di lavorare quotidianamente con Gianluca Basile è ancora qualcosa che faccio fatica a realizzare.

A proposito di giocatori, nel 2019 hai portato a Capo d’Orlando un giovanissimo Quinn Ellis, che poche settimane fa è stato nominato MVP della Coppa Italia vinta da Trento ed ora nel mirino di squadre come Milano e Bologna. Intravedevi già del potenziale in quel ragazzo di appena 15 anni?

Sì, era evidente. Sapevamo che sarebbe diventato un giocatore da Serie A e oggi sta dimostrando di essere pronto per l’Eurolega. Quinn è stato l’ultimo giovane che ho portato all’Orlandina, vedendolo per la prima volta nell’ottobre 2019. Il suo tesseramento è stato finalizzato pochi giorni prima della pandemia, il che gli ha permesso di ottenere la formazione italiana e quindi di avere una piattaforma ideale per la sua crescita. Ricordo ancora il suo sbarco a Capo d’Orlando per un try-out: durante un allenamento individuale, una leggenda come Gaetano Gebbia mi disse a mezza bocca: “Questo è buono”. Gaetano aveva portato Ginobili a Reggio Calabria vent’anni prima. Mi sono fidato.

Quest’anno la Trapani Shark sta ottenendo ottimi risultati in Serie A. Quali analogie e differenze trovi tra la ‘tua’ Orlandina e la società granata? Guardando più in generale al panorama cestistico italiano, dove spesso le società non dispongono di grandi budget, quali strategie pensi dovrebbero adottare per affermarsi?

Faccio fatica a trovare analogie. Trapani si sta imponendo rapidamente con un grande impatto sul panorama cestistico nazionale; è evidente la chiara volontà della proprietà di portare il basket siciliano sulla bocca di tutti. Davvero apprezzabile la loro attenzione ai miglioramenti delle strutture sportive. Il nostro percorso a Capo d’Orlando è stato sensibilmente diverso, quindi fatico a tracciare paragoni diretti. Entrambe però hanno dato lustro e visibilità alla pallacanestro siciliana. Non sono d’accordo con l’idea che le realtà italiane non dispongano di grandi budget. L’Italia sta attraversando un buon momento economico e spesso il problema è non riconoscere il valore degli investimenti fatti. Anche a livello di campionati minori, la recente riforma ha alzato la qualità. Nei prossimi anni vedremo sempre più giovani italiani scegliere i college americani, un trend che personalmente non considero negativo. Con l’introduzione della NIL representation, il sistema NCAA sta attirando investimenti e attenzione, offrendo un’opportunità di sviluppo per gli atleti in un contesto globale; dobbiamo saperci adattare e provare a trarne vantaggio.

Chiudiamo con un’ultima domanda di carattere personale. Guardando al tuo percorso professionale, c’è qualcosa che rifaresti diversamente? Quali sono i tuoi obiettivi nel prossimo futuro?

Ci sono sicuramente decisioni che, col senno di poi, avrei potuto gestire in modo diverso, ma non ci sono sliding doors che rimpiango. Nel nostro lavoro ci troviamo spesso a fare scelte che possono rivelarsi sbagliate, ma avere la possibilità di decidere e influenzare il proprio futuro è un privilegio ed è così che lo vivo. Per il futuro, Brightside Sports sta consolidando la sua posizione tra le realtà indipendenti più rilevanti in Europa. Il primo quinquennio ha fatto registrare risultati esaltanti, ponendo basi solide per la nostra crescita. L’obiettivo per il prossimo triennio è elevare esponenzialmente il nostro livello attraverso investimenti mirati, un network sempre più esteso e un’offerta di servizi innovativa e altamente qualificata.

Grazie ancora per aver condiviso con noi la tua esperienza. E’ stato un piacere ascoltare la tua visione per il mondo della pallacanestro. Ti auguriamo tanto successo con Brightside Sport!

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