FOCUS PLAYER: EMMANUELE GIANNULLO
Torna l’appuntamento settimanale con Focus Player, la rubrica di Fantabasket Sicilia dove accendiamo i riflettori sul protagonista assoluto dell’ultimo weekend. Questa settimana il palcoscenico è tutto per Emmanuele Giannullo, centro classe 2004 in forza al Castanea Basket Messina.
Il giovane talento campano, ormai siciliano d’adozione dopo le esperienze con Fortitudo Messina e Svincolati Milazzo, sta vivendo la sua miglior stagione senior con una media di 13.2 punti a partita. Nell’ultimo turno ha letteralmente dominato il pitturato contro la PGS Sales, mettendo a referto un career high da 25 punti che, insieme alla regia di Kabir, ha regalato due punti vitali al Castanea. Una vittoria che proietta la squadra al terzo posto in Poule Retrocessione, in un’annata partita con ben altre ambizioni ma che ora richiede carattere e solidità.
Emmanuele, quest’anno viaggi a oltre 13 punti di media, la tua miglior stagione di sempre. In cosa senti di essere migliorato maggiormente e in cosa senti di dover migliorare di più per ambire a palcoscenici ancora più alti? C’è un giocatore (italiano o straniero) a cui ti ispiri per il tuo stile di gioco?
Quest’anno mi sento davvero bene, sia in campo che fuori, e credo che i risultati lo dimostrino. Sono in forma dal punto di vista fisico e mentale, il che mi permette di esprimermi con maggiore continuità. Il supporto della squadra è fondamentale: i miei compagni mi trasmettono fiducia ogni giorno e gran parte del merito di ciò che sto facendo è anche loro.
Penso che i miglioramenti più evidenti riguardino il mio atteggiamento e, soprattutto, la capacità di restare calmo durante la partita. In passato il carattere è stato un mio piccolo punto debole, ma oggi mi sento molto più maturo e consapevole. Per quanto riguarda gli obiettivi futuri, voglio crescere ancora nel palleggio e nella visione di gioco: sono aspetti su cui sto lavorando con attenzione perché credo possano permettermi di fare un ulteriore salto di qualità.
Il mio giocatore preferito è Juancho Hernangómez. Mi ispiro molto a lui per come interpreta il gioco e per la sua versatilità, ma soprattutto per la sua grinta. Cerco di prendere esempio dalla sua mentalità e dalla sua capacità di incidere in tanti aspetti diversi della gara. E poi, proprio come me, ama esultare dopo ogni tripla!
Inutile nascondersi: le aspettative estive erano diverse. Com’è stato il passaggio psicologico dal sogno Poule Promozione alla realtà della lotta per non retrocedere?
È vero, a inizio stagione non immaginavamo di dover disputare i play-out; gli obiettivi erano ben diversi. Sappiamo però come funziona il basket: è uno sport che non permette distrazioni e non concede momenti di rilassamento. Adesso dobbiamo restare compatti, lavorare a testa bassa e affrontare questa fase con determinazione e spirito di sacrificio. Lo dobbiamo a noi stessi.
Fuori dal campo: chi è Emmanuele Giannullo quando non indossa la canotta da basket? Come passi il tuo tempo libero? Sei campano di origine, ma ormai la Sicilia è la tua seconda casa dal 2022. Cosa ti ha spinto a legarti così tanto a questa terra per la tua crescita cestistica?
Emmanuele è la stessa persona dentro e fuori dal campo. Sono un ragazzo semplice, anche se so di avere un carattere non sempre accomodante: è un lato di me su cui lavoro, ma fa parte della mia autenticità.
Nel tempo libero mi dedico ad allenare i bambini. È un’attività che amo profondamente: mi trasmette entusiasmo, energia e una grande felicità. Sentire la responsabilità di comunicare loro passione e valori è qualcosa di molto importante per me.
Riguardo alla Sicilia, non è poi così diversa dalla mia terra d’origine. Sono campano e qui mi sento a casa; dopo diversi anni ho imparato che “casa” non è solo un luogo geografico, ma il posto in cui stai bene. E io qui sto davvero bene.
Emmanuele, ti ringraziamo ancora per la disponibilità e ti facciamo un grande in bocca al lupo per il prosieguo della stagione!
