FOCUS PLAYER: ANDREA CICERO DOMINA
Nuovo appuntamento con la nostra rubrica settimanale FOCUS PLAYER, lo spazio dove diamo voce ai protagonisti che hanno infiammato i parquet siciliani nell’ultimo turno di campionato. Questa settimana i riflettori non potevano che essere puntati su Andrea Cicero Domina, guardia del Basket Club Zafferana.
Protagonista di una prestazione mostruosa in DR1, Andrea ha letteralmente trascinato i suoi nell’ultima sfida mettendo a referto ben 44 punti, proiettandolo in cima alla classifica marcatori del torneo.
Con lui abbiamo parlato della gestione delle responsabilità offensive e del duello a distanza con Giuseppe Catania, delle tre stagioni vissute a Milano con la maglia dei Tigers, degli obiettivi per il girone di ritorno e del desiderio di alzare l’asticella verso la Serie C.
Andrea, grazie ai 44 punti messi a segno nell’ultimo turno, sei attualmente il capocannoniere della DR1 con una media di 28.4 punti a partita. Come gestisci la responsabilità di essere il principale punto di riferimento offensivo della squadra? Il confronto a distanza con Giuseppe Catania (27.4) ti stimola o preferisci concentrarti esclusivamente sugli obiettivi del team?
Il Basket Club Zafferana è una realtà che punta a valorizzare tutti i giocatori di qualità a disposizione, mettendo ognuno nelle condizioni migliori per esprimere le proprie caratteristiche. Al di là della posizione in classifica di Misterbianco (nostro ultimo avversario), per me l’obiettivo resta sempre uno solo: la vittoria della squadra.
I punti sono una conseguenza del gioco e delle situazioni che si creano in campo: abbiamo ottenuto successi importanti anche in partite in cui non ho raggiunto i 20 punti. È proprio in quei momenti che mi sento ancora più soddisfatto, perché significa che il contributo arriva da tutto il gruppo. Vincere e festeggiare con i miei compagni è ciò che conta di più.
Sabato scorso ho semplicemente realizzato tiri che, in altre circostanze, avrebbe potuto segnare tranquillamente Gabriele Corallo, che per me è prima di tutto un amico e un compagno di squadra storico. Era una partita che non potevamo permetterci di perdere e ho sentito il dovere di prendermi qualche responsabilità in più.
Per quanto riguarda Giuseppe Catania, che ho marcato personalmente, posso dire senza dubbio che ha una marcia in più. Dal punto di vista atletico mantiene un’intensità che, finora, nessuno è riuscito a contenere in questo campionato. Nutro grande stima per lui: è un giocatore che mi ha davvero colpito.
Prima di tornare in Sicilia, hai trascorso tre stagioni importanti ai Tigers Milano in Serie D. In che misura l’esperienza al Nord ha contribuito alla tua maturazione e quali sono gli insegnamenti fondamentali, dentro e fuori dal campo, che porti con te?
Le tre stagioni ai Tigers Milano sono state un’esperienza fantastica e molto formativa. Proprio la settimana scorsa ho rivisto un mio ex compagno, venuto in Sicilia per lavoro, e abbiamo ricordato i momenti più significativi di quel periodo.
A mio avviso, il livello tecnico della Serie D non cambia in modo significativo a livello nazionale: le differenze principali risiedono nella presenza di giocatori stranieri e nella qualità delle strutture. Ciò che cambia davvero è l’aspetto culturale; ogni regione ha dinamiche diverse, soprattutto per quanto riguarda la gestione del morale e della mentalità, elementi che incidono profondamente sull’atmosfera dello spogliatoio. Colgo l’occasione per ringraziare la dirigenza dei Tigers e mandare un abbraccio sincero a tutti i miei ex compagni.
Concluso il girone d’andata, qual è l’obiettivo prioritario del club per la seconda parte di stagione? Guardando invece alla tua carriera, quali sono i tuoi traguardi personali a medio-lungo termine?
Per il girone di ritorno l’obiettivo è alzare ulteriormente l’asticella, sia in allenamento che in partita. Non possiamo permetterci cali di concentrazione: ogni gara va affrontata con la stessa fame, perché è nella costanza che si costruiscono i grandi risultati. Personalmente, ho ancora impresse le sconfitte contro Acireale e Pozzallo: perdere non fa parte del mio DNA e quelle gare rappresentano uno stimolo per dimostrare il nostro vero valore.
Guardando al futuro, voglio continuare a crescere sotto ogni aspetto, sia come giocatore che come allenatore. L’ambizione è quella di progredire costantemente: se il lavoro e i risultati di questa stagione lo permetteranno, il prossimo passo naturale sarà confrontarmi con la Serie C. È una sfida che mi sento pronto ad affrontare con determinazione e voglia di migliorarmi ogni giorno.
Ti ringraziamo ancora per la disponibilità, Andrea, e ti facciamo un grande in bocca al lupo per il prosieguo della stagione!
Ph Basket Club Zafferana
fantabasket #basket #sicilia #calabria #fantabasketsicilia #minors #fantasygame #playbasket #fipsicilia
